Quotidiano Enti Locali & PA – Il Sole 24 Ore

  • 09 Mar 2015
  • Con le app cambiano i servizi e la comunicazione urbana

    di Simone d'Antonio
  • Le città rappresentano il contesto in cui vengono testate al meglio le funzionalità di centinaia di nuove applicazioni che consentono di migliorare l'esperienza urbana quotidiana con servizi e set di informazioni, resi innovativi soprattutto nel modo in cui vengono presentati e nella maniera in cui migliorano l'interazione tra l'utente e il contesto urbano.

    App nate dalle istituzioni locali

    Prodotte da istituzioni locali, grandi player internazionali o comuni sviluppatori, queste app stanno cambiando radicalmente le forme di utilizzo di servizi come i trasporti pubblici o di altre funzioni comunali, ma anche la comunicazione dei comuni verso i cittadini. Sono circa un centinaio i comuni che hanno lanciato proprie applicazioni sui principali store accessibili da tablet e smartphone, fornendo attraverso questi strumenti soprattutto informazioni generali su percorsi turistici e culturali o informazioni di servizio legate alla mobilità o ad altre funzioni di interesse pubblico, come i servizi ambientali o il pagamento di tributi e contravvenzioni. Alcuni comuni hanno invece differenziato i servizi su più applicazioni tematiche, favorendo la partecipazione di sviluppatori esterni all'amministrazione locale grazie all'utilizzo di open data comunali. È il caso di Firenze, che attraverso questo tipo di collaborazione ha reso possibile la realizzazione di app originali, disponibili sul portale http://app.comune.fi.it/ , dedicate ad esempio a percorsi ciclistici o pedonali, all'infomobilità e persino a fare la fila in una struttura comunale senza esservi fisicamente presente, come nel caso dell'app Qurami.
    La realizzazione di app a partire dall'apertura di interi set di dati ha d'altronde consentito negli ultimi anni a varie città europee di migliorare la fruizione del contesto urbano da parte degli utenti, come accaduto in Finlandia dove l'annuale competizione Helsinki loves developers ha favorito non solo l'entrata in funzione di nuove applicazioni ma anche la creazione di nuovo imprese in campo digitale. Dagli oltre 1100 dataset liberati negli ultimi quattro anni sono state realizzate app non solo legate alla gestione del territorio o ai trasporti pubblici ma anche sistemi come Open Ahjo che consentono una geolocalizzazione delle decisioni comunali strada per strada, attivando attraverso diverse app tematiche degli alert che segnalano all'utente quando giunta e consiglio comunale stanno discutendo o approvando provvedimenti che riguardano i luoghi di maggiore interesse.
    Non sono solo le grandi città a dotarsi di app e altri sistemi innovativi di interazione tra comuni e cittadini ma anche centri di piccole e medie dimensioni, che utilizzano piattaforme facilmente adattabili a diversi contesti locali con set di funzioni adattabili a seconda delle esigenze delle singole amministrazioni. Comuni-Chiamo, Municipium e Comunicacity sono alcuni dei principali esempi di queste nuove tipologie di app utili per comunicare notizie ed eventi, aggiornare i cittadini sulle modalità di raccolta dei rifiuti o valorizzare servizi sportivi e culturali. Da Trieste a Bagheria sono 47 i comuni che attualmente utilizzano Comuni-Chiamo, l'app che consente ai cittadini di comunicare direttamente alla pubblica amministrazione disservizi e disagi attraverso segnalazioni gestibili direttamente dal proprio smartphone. Simile anche l'approccio seguito da Municipium e Comunicacity, che si caratterizzano per facilità di gestione da parte delle amministrazioni comunali e per la possibilità da parte degli utenti di personalizzare tipologie e set di informazioni visualizzabili attraverso il proprio smartphone. Attiva nel settore delle app personalizzabili anche la Seat Pagine Gialle, che a Torino ha lanciato da poco una delle sue ultime e più complete applicazioni, denominata Torino App, che consente, tra le altre funzioni, anche di verificare la disponibilità di posti nei parcheggi cittadini e di biciclette nelle rastrelliere del servizio di bike sharing.

    App nate da associazioni e soggetti attivi sui territori

    Numerose invece le app tematiche nate dall'azione di associazioni e soggetti attivi sui territori, che migliorano il modo di vivere le città interagendo variamente con i sistemi informativi già messi in piedi dai comuni. A Genova l'app Young Cities si rivolge in particolare agli utenti più giovani, fornendo in modalità georeferenziata informazioni utili su spettacoli ed eventi ma consentendo anche ai ragazzi stessi di segnalare gli eventi culturali che li vedono protagonisti così da inserirli a pieno titolo nell'offerta culturale della città. La Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha invece lanciato a Bologna MuoviBO, un'app che trasforma gli smartphone in navigatori funzionanti a passo d'uomo, favorendo l'esercizio fisico dei residenti: l'applicazione infatti segnala su un tracciato di 12 chilometri dei percorsi pedonali che consentono non solo di scoprire la città a piedi ma soprattutto di cronometrare elettronicamente i tempi di passaggio fra 79 stazioni di partenza e arrivo.