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La «buona scuola» in attesa di 41 provvedimenti attuativi

di Sabrina Gastaldi (*) e Massimo Nutini (**)

Sono ben 41 i decreti ministeriali, accordi, intese, ordinanze, direttive, piani di sviluppo, che dovranno essere emanati per attuare quanto disposto dagli otto decreti legislativi adottati su delega della legge 13 luglio 2017 n. 107, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 16 maggio. Tutti questi provvedimenti sono riepilogati in un'unica la tabella elaborata dal Dipartimento Istruzione, Politiche educative ed edilizia scolastica Anci.

Entro l'anno i principali provvedimenti
Per 17 di questi provvedimenti non è indicato un termine di scadenza; per gli altri 24, la scadenza è fissata nel corrente anno. La maggioranza dei decreti dovranno essere adottati entro il 30 novembre 2017, ma ve ne sono alcuni che dovranno vedere la luce anche a giugno, luglio e settembre 2017. Più semplici dovrebbero essere i provvedimenti che non richiedono il concerto con altri ministeri, come ad esempio quelli relativi al Dlgs n. 59/2017 relativo al reclutamento e formazione iniziale dei docenti (sette decreti attuativi) e al Dlgs n. 62/2017 relativo alla valutazione degli alunni (un decreto e un'ordinanza per l'attuazione). Più complessi i provvedimenti che richiederanno il concerto con altri ministeri o anche l'informazione o addirittura l'intesa in Conferenza Stato Regioni oppure in Conferenza Unificata.

Cultura umanistica, istruzione professionale e scuola all'estero
I provvedimenti attuativi del Dlgs n. 60/2017 sulla cultura umanistica (5 decreti) dovranno essere concertati con il ministero dei Beni e delle attività culturali; i provvedimenti attuativi del Dlgs n. 61/2017 sull'istruzione professionale e i percorsi dell'istruzione e formazione professionale dovranno essere concertati con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali e, in alcuni casi, essere oggetto di un accordo in Conferenza Stato Regioni; provvedimenti attuativi del Dlgs n. 64/2017 sulla scuola all'estero (2 decreti) dovranno essere concertati con il ministero degli Affari esteri.

Diritto allo studio e inclusione scolastica
Cinque provvedimenti saranno necessari per attuare il Dlgs n. 63/2017 sul diritto allo studio e il ministero dell'Istruzione dovrà confrontarsi con Regioni, Province e Comuni per definire i piani di riparto, le soglie e le procedure per l'applicazione dell'Isee, le modalità di realizzazione e distribuzione della carta dello studente e la costituzione della «Conferenza nazionale per il diritto allo studio».
Sei provvedimenti saranno necessari per attuare il Dlgs n. 66/2017 sull'inclusione scolastica degli alunni disabili e anche in questo caso il Miur dovrà confrontarsi con molti altri soggetti per definire le nuove modalità di individuazione del personale per l'assistenza di base e per quella specialistica, l'individuazione delle scuole polo, la formazione in servizio per il personale scolastico.

Il sistema integrato zero sei
Il Dlgs n. 65/2017, relativo al sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, attende ben nove decreti attuativi, la maggioranza dei quali vedranno coinvolti le Regioni e gli Enti locali. Di primaria importanza il «Piano di azione nazionale pluriennale» con il quale saranno ripartite le risorse e che, gradualmente, dovrà attuare la finalità della legge di ampliare la quota di copertura dei nidi (fino al 33%) e generalizzare e qualificare la scuola dell'infanzia. Importanti anche le «Linee guida pedagogiche dalla nascita fino a sei anni», gli «Orientamenti educativi nazionali per i servizi educativi per l'infanzia», la definizione degli «Standard regionali», i «Poli per l'infanzia» e l'intesa sulla «Partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento dei servizi educativi».

(*) Responsabile Dipartimento Istruzione, politiche educative ed edilizia scolastica Anci

(**) Componente Commissione Istruzione, politiche educative ed edilizia scolastica Anci


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