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Istituti superiori musicali, Decaro: «In Dl enti locali ci aspettiamo le risorse perché diventino statali»

di Redazione Anci

«Da tempo aspettiamo che si provveda alla statizzazione degli istituti superiori musicali e delle Accademie delle belle arti. Ci auguriamo che il decreto degli enti locali, finalmente in dirittura di arrivo, rappresenti l'occasione almeno per i primi».
Il presidente dell'Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro torna a sollecitare il governo su una questione della quale aveva investito la ministra della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli, in un colloquio di alcune settimane fa. «Il decreto enti locali - prosegue Decaro - dovrebbe infatti prevedere le risorse necessarie, per avviare nell'arco di qualche anno, il percorso di passaggio allo Stato di questi istituti, rinviato da troppo tempo. È un impegno che la ministra Fedeli ha assunto all'inizio del suo mandato e sul quale hanno lavorato molti parlamentari. Non c'è ragione per cui la gestione delle strutture e le spese del personale di questo patrimonio culturale di alto valore formativo riconosciuto anche a livello internazionale ricadano quasi per la totalità sui bilanci dei Comuni in cui hanno sede e in alcuni casi delle Province. Le Corti dei Conti hanno già sollevato dubbi sulla legittimità di queste spese per gli enti locali».
Medesimi argomenti l'Anci sta portando avanti per le Accademie di belle arti di Perugia, Genova, Verona e Bari, ugualmente affidate agli enti locali che sopportano le spese di gestione. «Nei giorni corsi - conclude il rappresentante dei sindaci italiani – sono stati avviati con il ministro dell'istruzione i primi percorsi sperimentali».


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