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Spreco alimentare: in Anci una giornata formativa per i giovani amministratori sulla Legge Gadda

di Emiliano Falconio

«Migliorare la condizione di 3mila persone in difficoltà è qualcosa di smart. È quello che abbiamo fatto a Lecce con l'emporio solidale e una "app" a ciò dedicata che hanno reso più intelligente la nostra città». Così il sindaco di Lecce e vicepresidente vicario Anci, Paolo Perrone, intervenuto al laboratorio «Sprecare zero partendo da cibo e farmaci: opportunità per i Comuni», organizzato ieri in Anci nell'ambito delle attività della Scuola per i giovani amministratori dell'Associazione.

L'emporio solidale
«L'emporio solidale – ha raccontato Perrone – è una sorta di banco alimentare moderno, resosi necessario dalle sempre crescenti file davanti alla Caritas. È un'iniziativa nata anche dal nostro interrogarci sulla legge Gadda, sull'esigenza di solidarietà, sulla necessità di combattere lo spreco alimentare e dall'idea di rendere più stimolanti i nuovi paradigmi dell'economia del riuso, della rigenerazione e della non compromissione del territorio. Abbiamo puntato alla condivisione delle difficoltà da parte di una comunità di 93mila abitanti, fatta di imprese e privati cittadini, che ogni giorno sostiene 3mila concittadini in difficoltà tramite offerte nei supermercati e donazioni. Abbiamo anche attivato una tessera che censisce il consumo all'interno dell'emporio, questo per evitare speculazioni di ogni genere sulla solidarietà».

Una "app"
E parallela al banco alimentare a Lecce è nata un'applicazione «Per organizzare al meglio la filiera dell'emporio solidale – ha spiegato Perrone -. Una "app" che collega fornitori, quindi supermercati e distribuzione in generale; vettori, dal piccolo padroncino alle grandi aziende di trasporti e centri di smistamento. L'obiettivo è accorciare al massimo i tempi della filiera che sono determinanti in questi casi trattandosi in gran parte di merce fresca che ha una scadenza».

La scuola di formazione
Perrone ha infine parlato della Scuola di formazione Anci per i giovani amministratori, rimarcando come sia «sempre più importante affrontare argomenti di questo tipo. La pubblica amministrazione ha avuto e ha nei giovani amministratori il motore propulsivo dell'innovazione. In un quadro normativo che blocca sostanzialmente la macchina amministrativa, dove i dirigenti superano in media i 50 e i dipendenti i 60, contare sulla freschezza dei giovani amministratore è fondamentale per affrontare le sfide della modernità».

Gli interventi dei partecipanti
«Una buonissima esperienza» quella di ieri anche secondo il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti. «Oggi – ha detto il ministro parlando ai giovani amministratori presenti – parlerete del mezzo per tendere allo spreco zero ma dobbiamo tenere sempre presente il fine, importante per le azioni successive, che è la grande questione etico-morale che sta dietro allo spreco alimentare. Papa Francesco – ha ricordato Galletti - ha detto che buttare cibo è come rubarlo dalla mensa dei poveri. È una frase che voglio attaccarmi nello studio e stessa cosa consiglio di fare a voi sindaci. Oggi – ha continuato Galletti - un miliardo di persone muore di fame e un altro miliardo soffre di obesità: è una disuguaglianza e uno squilibrio da ridurre».
Per il titolare del dicastero dell'Ambiente, poi, «il problema deve affrontarsi con azioni quotidiane che i Comuni hanno il dovere di fare tutti i giorni. Su questo la disponibilità del ministero è massima. Il tema è globale e si lega a un altro tema globale che è quello sancito con il trattato di Parigi sui cambiamenti climatici, che ci dice di utilizzare meno risorse per utilizzarle tutti. Su questo la cooperazione internazionale è uno strumento fortissimo».
Intervenuta al dibattito anche Maria Chiara Gadda, relatrice e prima firmataria dell'omonima legge sullo spreco alimentare, che ha ribadito come «Comuni ed enti locali sono fondamentali perché sul territorio consentono di mettere assieme una molteplicità di soggetti - dalle associazioni di volontariato, alle imprese fino alle professionalità - che contribuiscono alla piena attuazione della legge».
«Mi fa molto piacere – ha inoltre sottolineato Gadda – che Anci abbia organizzato un incontro di formazione di questo tipo. La legge è entrata in vigore il 14 settembre 2016 e siamo quindi nella piena fase di attuazione. È perciò importante che i soggetti operanti sul territorio siano in grado di farla funzionare nella maniera corretta».
L'onorevole Gadda ha poi concluso rimarcando come siano «tante le politiche locali che si possono integrare con i contenuti della legge: penso all'applicazione del coefficiente di riduzione della tariffa dei rifiuti o le iniziative culturali e di educazione nei confronti di cittadini grandi e piccoli. Così come molto può fare il comune sul grande tema delle mense scolastiche che compete a scelte e politiche di coordinamento territoriale».
Un «grazie ad Anci» anche da parte del sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti che è intervenuto anche come coordinatore della rete di Comuni Sprecozero.net. «Oggi – ha detto – centriamo uno degli obiettivi che ci eravamo dati nel 2014, anno della costituzione della rete» vale a dire «formarci e scambiarci buone pratiche per capire come applicare la legge sullo spreco. Il nostro ruolo è quello di informare per applicare al meglio questo importante strumento che il Parlamento, che ringrazio, ci ha voluto dare facendo davvero un buon lavoro».


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