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Anagrafe, la nuova carta d'identità elettronica

di Moira Benelli (*)

Istituita con l'articolo 10, comma 3, del Dl 78/2015, la nuova carta d'identità elettronica è emessa a livello centrale dal ministero dell'Interno che si avvale dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato (Ipzs) per la produzione, personalizzazione e stampa del documento elettronico. I Comuni verranno dotati di postazioni di lavoro informatiche (costituite da personal computer, stampante multifunzione, scanner di impronta, lettore per la verifica delle funzionalità del documento, lettore di codice a barre, lettore di smart card), attraverso le quali potranno acquisire tutti i dati del cittadino e, tramite un canale sicuro, inviarli, per la certificazione, al Centro nazionale dei servizi demografici (Cnsd) del ministero dell'Interno. Attraverso il portale istituzionale della Cie, il cittadino potrà accedere a tutte le informazioni utili per la presentazione della domanda di rilascio della Cie, per conoscere lo stato di attivazione del progetto sul territorio e le modalità di accesso all'help desk nonché usufruire del servizio di prenotazione per il rilascio della carta, se tale servizio sarà attivato dal Comune.

La richiesta
La Cie può essere richiesta al Comune di residenza o di dimora nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. Il cittadino, ai sensi dell'articolo 3 del Tulps, emanato con regio decreto 773/1931, ha la facoltà, al momento della richiesta, di dichiarare il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte, affinché, attraverso il portale CIEonline, il Comune possa comunicarlo al Sistema Informativo Trapianti. La consegna della carta avverrà entro sei giorni lavorativi dalla data di presentazione della richiesta di rilascio presso l'indirizzo di residenza o quello indicato dal cittadino sul territorio nazionale o presso il Comune a cui è stata presentata la domanda.
Il costo della Cie fissato dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 25 maggio 2016 è di 16,79 euro, inclusa Iva, per il ristoro delle spese di gestione sostenute dallo Stato, oltre ai diritti fissi e di segreteria già previsti dai Comuni.

Il progetto
La prima fase di avvio del progetto è partita a luglio scorso rivolgendosi ai Comuni che emettevano il vecchio modello di Cie e ai Comuni pilota dell'Anagrafe nazionale della Popolazione Residente per un totale di 199 enti. A partire dalla prima metà del 2017, gradualmente, secondo un piano di dispiegamento che verrà approvato dalla Commissione interministeriale permanente della Cie, saranno abilitati all'emissione della nuova Cie tutti gli altri Comuni.
Dal momento in cui il Comune sarà operativo per l'emissione della nuova Cie, non sarà più possibile procedere all'emissione dell'originaria Cie in via sperimentale né della carta d'identità in formato cartaceo, se non nei limiti indicati nella circolare 11/2016 del Ministero dell'Interno.
Le carte d'identità in formato cartaceo ed elettronico rilasciate fino all'emissione della Cie rimarranno valide fino alla loro naturale scadenza.
Il personale del Comune addetto sarà opportunamente formato, sia al momento dell'installazione della postazione, sia tramite strumenti di formazione a distanza e manuali d'uso pubblicati sul portale CIEonline e sarà allestito dal Ministero dell'Interno un call center dedicato per supportare i Comuni in caso di difficoltà nel processo di emissione della nuova CIE.

(*) Ufficio Servizi e tecnologie, Agenda digitale e Statistica Anci


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