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Welfare, Commissione Anci: «Comuni pronti a dare attuazione a misure per il contrasto alla povertà»

di Redazione Anci

«I Comuni si stanno preparando a dare attuazione, per la parte di loro competenza, all'avvio del Sostegno per l'inclusione attiva/SIA, la misura nazionale di contrasto alla povertà introdotta con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 luglio scorso che consente di sostenere le famiglie qualora siano prive di reddito o con un reddito molto basso, soprattutto in presenza di figli: una misura, finora assente, molto attesa, perché negli ultimi anni abbiamo visto un progressivo impoverimento delle famiglie». Così la presidente della Commissione Welfare e politiche sociali dell'Anci e assessore alle politiche sociali e famiglia del Comune di Perugia, Edi Cicchi, a margine della riunione della Commissione che si è svolta nei giorni scorsi presso la sede nazionale dell'associazione.

L'attuazione delle misure
Il decreto interministeriale sul SIA estende infatti, a partire dal 2 settembre, con risorse per 750 milioni di euro, a tutto il territorio nazionale quanto già sperimentato in dodici città italiane. Un intervento destinato a fare da ponte verso quella misura unica a livello nazionale, di carattere universale, ancorata all'Isee e a un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale che dovrebbe essere operativa a partire dal 2017 con l'approvazione della legge delega per il contrasto alla povertà.
«Poiché questa misura coinvolge, oltre ai Comuni, più soggetti, in primo luogo l'Inps,» ha proseguito la Presidente Cicchi «dovremo raccordarci e attivarci, ognuno per la propria parte di responsabilità, perché i sistemi di tutti questi diversi enti siano effettivamente in linea tra di loro per poter rispettare le scadenze che sono state date dal decreto. I Comuni sono la prima interfaccia dei cittadini e non vorremmo correre il rischio, con l'aspettativa che si è creata, di non poter dare una risposta immediata: i cittadini in sofferenza, perché in situazione di povertà, richiedono una presa in carico molto veloce. Chiediamo quindi al Governo», ha concluso Cicchi, «che tutti gli strumenti necessari per la concreta attuazione del SIA vengano presto messi a disposizione».


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