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Minori, Anci in audizione alla Camera: «Riduzione risorse ai Comuni mettono a rischio interventi su territorio»

di Federica Demaria

«Sblocco del turn-over per il personale dei servizi sociali; disporre di risorse economiche sufficienti a permettere ai servizi sociali di avvalersi della collaborazione di enti qualificati ai quali affidare progetti di accompagnamento e sostegno all'affido e all'adozione; promuovere campagne di sensibilizzazione a livello nazionale a sostegno dell'affido e dell'adozione; salvaguardare l'importanza dell'intervento individualizzato verso ogni minore senza distinzione di età, sesso, etnia, lingua e religione dei minori stessi. Sono queste alcune delle richieste espresse da Anci per migliorare l'attuazione dei dispositivi previsti dalla legge 149/2001 per quanto di competenza dei Comuni, in merito alle quali sarebbe opportuno intervenire». Lo ha detto Edi Cicchi, assessore ai servizi sociali, famiglia, edilizia pubblica e pari opportunità del Comune Perugia che nei giorni scorsi ha rappresentato l'Associazione dei Comuni audita (leggi il documento) presso la II Commissione Giustizia della Camera nell'ambito dell'indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di adozioni e affido.

Il taglio delle risorse
L'assessore Cicchi nel corso del suo intervento ha messo in evidenza come la riduzione di risorse economiche e umane a disposizione dei servizi sociali, e in senso più ampio delle amministrazioni comunali competenti, ha posto degli ostacoli in materia di affidamento familiare e adozioni. «Riduzioni - afferma - che pongono in difficoltà i Comuni per i quali la spesa sociale ha assunto il valore del 15,4% della spesa corrente per il 2013 posizionandosi al terzo posto tra le principali voci di spesa degli enti locali».
Si crea, in tal senso, «una situazione a macchia di leopardo - ha sottolineato Cicchi - con una applicazione difforme della norma nei diversi territori in funzione delle disponibilità economiche dei singoli enti locali».

Il collocamento dei minori
Un problema al quale si aggiunge quello relativo al "collocamento" dei minori stranieri non accompagnati, in crescente aumento nel nostro paese e verso i quali «Anci - ha evidenziato - si è adoperata per promuovere il ricorso all'affidamento familiare, sensibilizzando i Comuni a un più diffuso è consapevole ricorso a questa modalità di accoglienza».
L'assessore Cicchi ha affrontato anche il tema delle adozioni, verso le quali, come evidenziato nel documento consegnato, Anci sottolinea come il ruolo dei servizi sociali comunali è tanto strategico quanto delicato, comportando un costante investimento a sostegno degli interventi e delle figure professionali coinvolte e come la stessa previsione di legge attribuisce spesso agli enti locali, nei procedimenti di questo tipo, l'ulteriore ruolo di tutori dei questi minori e pertanto della gestione dell'attività amministrativa e processuale connessa, tra cui la nomina di un avvocato del minore e la partecipazione del tutore quale soggetto processuale necessario. Una competenza che riguarda anche le adozioni internazionali.


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