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Minori stranieri non accompagnati: Anci, due avvisi pubblici per allargare la rete dell'accoglienza

di Giuseppe Pellicanò

I Comuni possono partecipare a due Avvisi pubbliciper attivare strutture sia di prima che di seconda accoglienza dedicate ai minori stranieri non accompagnati utilizzando i fondi Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione 2014/2020): il primo scade il prossimo 20 giugno, il secondo il 6 settembre 2016. Lo ricorda il segretario generale dell'Anci, Veronica Nicotra, in una lettera inviata a tutti i sindaci in cui sottolinea come i due Avvisi rappresentano un momento fondamentale per consolidare i sistemi di governance regionali/territoriali riservati a questa particolare categoria di migranti.

L'azione svolta dall'Anci
Nicotra delinea innanzitutto l'azione svolta in questi anni dall'Anci sul tema dei minori stranieri non accompagnati con importanti risultati ottenuti, tali da alleviare il peso e la responsabilità che da sempre ricade sulle amministrazioni comunali.
Innanzitutto con l'istituzione del Fondo nazionale, che contribuisce alle spese sostenute dai Comuni e la cui capienza, anche grazie alle pressioni dell'Associazione, è passato dai 5 milioni iniziali agli attuali 170 milioni di euro per l'anno in corso. Ancora con la possibilità, aperta dal decreto 142/2015, di accogliere nella rete Sprar tutti i minori stranieri non accompagnati e non solo i richiedenti asilo e ai conseguenti bandi di ampliamento dei posti dedicati ai minori. Infine, grazie all'attivazione, da parte del ministero dell'Interno, del circuito dei centri governativi di prima accoglienza, come necessario passaggio intermedio per facilitare, grazie a interventi di identificazione, individuazione dello status, accertamento dell'età, screening sanitario, i percorsi di inclusione da effettuare in seconda accoglienza.

L'invito del segretario generale Anci
Un insieme di misure che - osserva Nicotra - oltre a mettere a disposizione risorse statali sul tema per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, dal 2012 ad oggi, pari a oltre 500 milioni di euro, sta delineando un nuovo sistema di governance nazionale e territoriale che pone le basi per la reale gestione di un fenomeno che, fino ad oggi, i Comuni sono stati costretti a subire.
Da qui l'invito a partecipare ai due Avvisi che completano i sistemi di governance regionali/territoriali, caratterizzati anche dalla presenza su ogni Regione di almeno un centro di prima accoglienza e di un numero congruo di posti Sprar di seconda accoglienza, che si pongono tra loro in stretta connessione, rappresentando due diversi passaggi, funzionalmente collegati e interdipendenti, di uno stesso percorso.


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