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Migranti, in arrivo nuovi finanziamenti - 1.000 Comuni nella rete di accoglienza

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Oggi con il sì dalla Conferenza unificata mille Comuni entrano nella rete di accoglienza: il ministero dell'Interno ha approvato la graduatoria dei progetti degli enti locali che erogano servizi a favore dei richiedenti e titolari di protezione internazionale e disagio mentale. Con lo schema di decreto predisposto dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno, al vaglio della Conferenza, vengono assegnate le risorse ai progetti del bando Sprar 2016-2017 presentati da Comuni, province, città metropolitane, comunità montane, comunità isolane e unioni di comuni, anche in forma aggregata, a seguito della pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre scorso n. 233, del decreto 7 agosto 2015 che ha fissato i criteri per prestare le domande di contributo (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e della Pa del 12 ottobre 2015).

Il bando Sprar
Il nuovo bando è stato riservato ai Comuni non titolari di un progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) in corso di finanziamento: ciò ha consentito di allargare del 40% l'attuale rete Sprar e quindi favorire la diffusione dell'accoglienza su tutto il territorio nazionale. Spesso i sindaci hanno difficoltà a creare nuovi posti dedicati all'accoglienza quando nei territori da loro governati sono già presenti le strutture delle prefetture (come i Cas, i centri di accoglienza straordinaria). Proprio alcuni giorni fa per cercare di superare l'impasse del doppio canale è stata firmata al Viminale la «Carta della buona accoglienza dei migranti» da ministero dell'Interno, Anci e Alleanza cooperative sociali con l'intento di rafforzare la rete territoriale realizzata dai Comuni con il modello Sprar.

Le graduatorie
Insieme al decreto, che ripartisce il Fondo Fnpsa (Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo), sono state pubblicate due graduatorie: una per l'accoglienza sanitaria specialistica e l'altra per l'accoglienza ordinaria. Le tabelle riportano oltre al nome dell'ente locale e il codice progetto, il numero dei posti assegnati, il costo complessivo, il cofinanziamento e il contributo assegnato per le due annualità. Alcuni progetti presentati (33) non sono stati ammessi ma i termini si riapriranno all'indomani della pubblicazione del decreto: l'Anci intende mettersi a disposizione dei Comuni i cui progetti sono stati bocciati per renderli qualitativamente più validi e farli rientrare nella prossima graduatoria.


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