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Isee e disabili, i sindaci chiedono soluzioni immediate sui calcoli

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Anci subito in linea con il ministero del Lavoro per trovare soluzioni immediate alle problematiche dei calcoli che affliggono i Comuni dopo le sentenze del Consiglio di Stato che a fine febbraio hanno bocciato l'Isee come indicatore per i trattamenti a favore dei disabili. L'Associazione ha immediatamente attivato «un'interlocuzione diretta» con il dicastero di via Flavia - come si legge in una nota - sulla problematica che da tempo «segue e presidia». Sono urgenti soluzioni nell'immediato almeno per il periodo "intermedio" tra le sentenze e i futuri interventi di modifica delle norme.

La vicenda
I Comuni, a partire dal 1° gennaio 2015, applicano le disposizioni del Dpcm 159/2013 utilizzando in particolare, ai fini dell'accesso e della compartecipazione al costo dei servizi, il valore Isee attestato dall'Inps sulla base di un sistema di calcolo che, almeno per quanto concerne i nuclei familiari in cui sono presenti soggetti con disabilità e limitazioni dell'autonomia, è stato ora dichiarato illegittimo.
Il Consiglio di Stato, con le sentenze 838, 841 e 842, depositate il 29 febbraio 2016, si è pronunciato confermando quanto stabilito dal Tar Lazio nel febbraio 2015 in merito ai criteri di calcolo del nuovo Isee riferiti alle persone con disabilità. Cioè che le indennità di accompagnamento erogate ai disabili non devono essere considerati reddito per il calcolo dell'indicatore della situazione economica equivalente (si veda anche il Quotidiano degli enti locali e Pa del 1° marzo 2016).

Le reazioni
Immediate le reazioni e le preoccupazioni delle amministrazioni alle prese con i calcoli (si veda anche il Quotidiano degli enti locali e Pa del 3 marzo 2016) di cui Anci si fa interprete nella convinzione che sia necessario individuare e formalizzare tempestivamente precise indicazioni per i Comuni nella fase «intermedia» tra le sentenze del Consiglio di Stato e l'adeguamento del Dpcm, al fine di evitare eventuali contenziosi.


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