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Referendum trivelle, tutte le scadenze per i Comuni

di Alessandro Vitiello

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

In vista del referendum popolare del 17 aprile, che punta a fermare le attività di estrazione di idrocarburi in mare entro le 12 miglia dalla costa, la direzione centrale dei Servizi elettorali del ministero dell'Interno ha diffuso la circolare n. 4/2016 per ribadire ai Comuni alcuni adempimenti necessari al corretto svolgimento del voto.

Liste elettorali
La revisione delle liste elettorali è da sempre operazione molto delicata per i responsabili degli uffici comunali, che nell'occasione hanno la veste, appunto, di «ufficiale elettorale».
Il primo passo è stato la cancellazione dalle liste dei cittadini trasferiti in un altro Comune, che doveva avvenire esclusivamente in via telematica, come prevede la circolare del 13 novembre 2014 n. 43, entro il 29 febbraio, cioè tre giorni prima dell'affissione dei manifesti elettorali in tutti i Comuni.
Giovedì prossimo, 3 marzo 2016, di conseguenza, gli ufficiali elettorali dovranno iscrivere nelle liste del proprio Comune gli elettori già cancellati da altri enti. Dopo la cancellazione o l'iscrizione, i relativi provvedimenti vanno depositati nella segreteria del Comune durante i primi cinque giorni del mese successivo, dandone avviso nell'albo pretorio on line e in altri luoghi pubblici.
Il Comune di nuova iscrizione dovrà rilasciare al cittadino una nuova tessera elettorale, previo ritiro di quella avuta dall'amministrazione ove risiedeva prima.
Sempre il 3 marzo dovranno essere portate a termine le cancellazioni dovute alla perdita della cittadinanza italiana o del diritto di voto, nonché apportate le variazioni in caso di semplice cambio di abitazione all'interno dello stesso Comune.

I quasi maggiorenni
Il 13 marzo, dieci giorni dopo l'affissione del manifesto, gli ufficiali elettorali dovranno predisporre un elenco in tre copie dei cittadini già iscritti nelle liste, ma che ancora non hanno compiuto 18 anni e che quindi non possono ancora esercitare il diritto di voto. Una copia va inviata alla commissione circondariale per gli adempimenti di sezione, una pubblicata all'albo pretorio e una depositata nella segreteria del Comune.

Riacquisto del diritto di voto
Trenta giorni prima della chiamata alle urne, entro venerdì 18 marzo, vanno aggiornate le liste elettorali riammettendo chi ha riacquistato il diritto di voto essendo venute meno le cause ostative e chi lo ha ottenuto per motivi diversi dal raggiungimento della maggiore età.

Cancellazioni per morte
La cancellazione dalle liste degli elettori deceduti va fatta entro il 2 aprile. Entro lo stesso giorno dovranno essere corrette anche le variazioni effettuate in conseguenza di false dichiarazioni di cambio di residenza, così ripristinando lo "status quo ante".

Il manifesto
Giovedì 3 marzo prossimo, quarantacinque giorni prima della votazione, i sindaci dovranno pubblicare all'albo pretorio on line il manifesto con cui si informano gli elettori sul giorno della votazione e dell'orario di aperura dei seggi.
Il manifesto è distribuito ai Comuni in quattro esemplari per sezione: due da affiggere in luoghi pubblici sempre il 3 marzo e gli altri due da sistemare sabato 16 aprile nella sala di votazione.
La direzione centrale dei servizi elettorali ha diffuso i file Pdf da utilizzare per l'inserimento nell'albo pretorio on line.

I residenti all'estero
La circolare 4/2016, infine, ha ricordato che i cittadini residenti all'estero possono votare per corrispondenza, pur essendo loro consentito di esercitare il diritto in Italia previa richiesta/opzione. Il Viminale ricorda che i termini per avvalersi di questa possibilità sono scaduti il 26 febbraio scorso.


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