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Protezione umanitaria, lo straniero deve motivare l'impossibilità di chiedere il passaporto nel Paese di cittadinanza

di Giuseppe Nucci

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il cittadino straniero titolare di un permesso di soggiorno per protezione umanitaria può ottenere un titolo di viaggio per stranieri solo se specifica dettagliatamente le ragioni che non gli consentono di chiedere il passaporto alle autorità diplomatiche del Paese di cittadinanza. Le ragioni devono essere allegate ed apparite fondate.
Lo ha ribadito il Consiglio di Stato con sentenza del 4 febbraio 2016 n. 451, riformando la decisione di primo grado.

Il fatto e la sentenza di primo grado
Il ministero dell'Interno non aveva rilasciato un titolo di viaggio per stranieri di durata quinquennale ad un cittadino straniero, titolare di un permesso di soggiorno per protezione umanitaria, poiché l'interessato non aveva provato di essere nell'impossibilità di ottenere un passaporto dalle autorità del suo Paese, come invece richiede la circolare n. 48 del 1961, essendosi limitato ad asserire di non avere intenzione di prendere contatto con tali autorità.
Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio con sentenza n. 841/2015 aveva accolto il ricorso presentato dal cittadino straniero stabilendo che tra le fondate ragioni che impediscono di richiedere il passaporto alle autorità diplomatiche del Paese di cittadinanza (comma 2 dell'articolo 24 del Dlgs n.251/2007) può anche rientrare la mera attestazione di non volere contatti con la rappresentanza diplomatica del proprio Paese.
Le fondate ragioni, infatti, devono essere valutate tenuto conto della particolarità della posizione del soggetto che beneficia di un permesso di soggiorno per fini umanitari, pena l'inutilità della estensione della tutela relativa al rilascio del titolo di viaggio a chi non abbia avuto il riconoscimento dello status di rifugiato. Tale interpretazione, secondo il giudice di prime cure, trova anche conferma nella circolare del ministero dell'Interno n.48 del 1961 e in quella del 24 febbraio 2003 (numero non citato).

La sentenza del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato con sentenza n. 451 del 4 febbraio 2016 ha ribaltato l'orientamento della sentenza di primo grado ritenendo che le fondate ragioni che non consentono di chiedere il passaporto alle autorità diplomatiche del Paese di cittadinanza, presupposto per il rilascio del titolo di viaggio per stranieri, devono essere specificate in quanto la normativa richiede non solo di allegare le ragioni, ma anche che esse appaiano fondate.


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