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Trasporto pubblico, dal 2016 nel Fondo di solidarietà Inps anche aziende con meno di 15 dipendenti

di Paola Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

L'Inps chiarisce con la circolare n. 27/2016 decorrenza e adeguamento contributivo conseguente all'ampliamento dell'ambito di applicazione del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle aziende pubbliche e private operanti nel settore del trasporto pubblico. Ora da febbraio sono dovuti i contributi anche per quelle aziende con più di 5 dipendenti.

Contribuzione al Fondo
Il Fondo di solidarietà è stato costituito per le aziende con media occupazionale di più di quindici dipendenti ed è esteso, a decorrere dal 1° gennaio 2016, anche alle aziende con più di cinque e fino a quindici dipendenti.
I contributi per il finanziamento delle prestazioni ordinarie erogate dal Fondo sono dovuti a decorrere dal periodo di paga in corso alla data di entrata in vigore del decreto istitutivo del Fondo (marzo 2015).
Sul piano operativo, l'adeguamento dell'aliquota contributiva per il finanziamento delle prestazioni ordinarie è stato fissato a decorrere dal mese di febbraio 2016.
La circolare disciplina anche le modalità di denuncia e versamento dei contributi dovuti fino al mese di gennaio 2016.

Ambito e riforma
L'ambito di intervento del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle aziende di trasporto pubblico prevede interventi a favore dei lavoratori delle aziende, sia pubbliche che private, che svolgono servizi di trasporto pubblico autofiloferrotranviari e di navigazione sulle acque interne e lagunari, con esclusione delle aziende ricomprese nel campo di applicazione di analoghi Fondi di settore già costituiti e di quelle esercenti servizi ferroviari di alta velocita.
Il Fondo nasce con l'accordo sindacale nazionale stipulato l'8 luglio 2013 ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge 92/2012. L'accordo è stato recepito dal decreto interministeriale Welfare e Mef 86985/2015 (allegato 1 alla circolare), che ha istituito il Fondo presso l'Inps.
Il Dlgs 148/2015, modificando la legge 92/2012, ha previsto l'istituzione obbligatoria dei Fondi di solidarietà per tutti i settori che non rientrano nell'ambito di applicazione della cassa integrazione guadagni, in relazione ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti, compresi gli apprendisti. La riforma operata con il Dlgs 148 ha stabilito che, entro il 31 dicembre 2015, i datori di lavoro che non non hanno costituito fondi di solidarietà bilaterali o adeguato quelli alternativi confluiranno nel fondo di integrazione salariale di cui all'articolo 29 del Dlgs.


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