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Conferenza unificata: approvato decreto su Fondo Morosità Incolpevole

di Carmelina Cicchiello (*)

Licenziato ieri in Conferenza unificata lo schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti concernente il riparto delle risorse 2016 del Fondo inquilini morosi incolpevoli. Si tratta di 59,73 milioni di euro del fondo previsto dall'articolo 6, comma 5 del decreto legge 102/2013 che viene ripartito tra le Regioni in proporzione agli sfratti per morosità emessi e registrati dal ministero dell'Interno al 31 dicembre 2014 e in misura prioritaria a quelle amministrazioni che abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo. Il decreto, in attuazione della norma primaria, stabilisce infatti che il 30% dei 59,73 milioni sia ripartito tra le Regioni, che hanno attivato percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto (Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia) mentre i restanti 41 milioni (il 70%) siano ripartiti tra tutte le Regioni, indistintamente.

Modifiche per facilitare l'utilizzo
Il decreto riveste una notevole rilevanza in quanto, oltre a ripartire le risorse 2016, rivede e modifica i criteri e le modalità di accesso ai contributi introdotti con il provvedimento del 14 maggio 2014. Le nuove regole interesseranno, quindi, sia le risorse di questa annualità che quelle residue a valere sulle ripartizioni 2014 e 2015 trasferite dal Mit alle Regioni e non ancora assegnate ai Comuni.
Si tratta di una serie di revisioni e modifiche sollecitate dall'Anci a seguito delle segnalazioni da parte di molti Comuni circa la difficoltà – a volte impossibilità- di utilizzare queste risorse per sostenere i cittadini che non riescono a provvedere al pagamento del canone locativo a causa di una perdita o di una consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare.
L'Associazione aveva da tempo sollevato il problema del sottoutilizzo delle risorse assegnate dal ministero delle Infrastrutture alle Regioni nel biennio 2014-2015 per il sostegno agli inquilini morosi incolpevoli; l'utilizzo è al momento circa il 30% delle risorse accreditate alle Regioni. Una limitazione evidenziata anche dal monitoraggio effettuato dal ministero Infrastrutture e Trasporti che ha quindi accolto la nostra richiesta di introdurre correzioni e modifiche dei criteri e delle modalità di accesso al Fondo morosità incolpevole.

Come cambiano le regole
Con le modifiche introdotte nello schema di decreto approvato dalla Conferenza unificata, i Comuni potranno utilizzare le risorse per sostenere i cittadini che non riescono a provvedere al pagamento del canone locativo a causa di una perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare sin dalla notifica della citazione per la convalida dello sfratto per morosità e non dopo la pronuncia della sentenza di sfratto. Si tratta di una modifica fortemente voluta dall'Anci che consentirà di intervenire prima che le relazioni tra locatore e locatario si inaspriscano fino alla esecutività dello sfratto.
L'Anci, inoltre, ha ottenuto che l'importo complessivo di contributo concedibile fosse elevato da 8.000 a 12.000 euro.
Infine la novità importante accolta nel provvedimento, anche essa proposta dall'Anci, è rappresentata dalla possibilità di destinare questi contributi al pagamento di un numero di mensilità relative al nuovo contratto - a canone concordato- e/o depositi cauzionali.

(*) Responsabile Ufficio patrimonio, politiche abitative e demanio Anci


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