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La rassegna delle leggi regionali: i provvedimenti più importanti

a cura della Redazione "PubblicaAmministrazione24"

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La selezione della legislazione locale con i provvedimenti pubblicati nei bollettini ufficiali delle Regioni nel corso degli ultimi 15 giorni.

L'Umbria promuove le politiche giovanili
I giovani sono una risorsa essenziale per la comunità e le politiche giovanili sono necessarie per l'innovazione, lo sviluppo sostenibile, la crescita umana, sociale ed economica del territorio. Con queste premesse l'Umbria vara un provvedimento che si occupa della popolazione di età compresa fra quattordici e trentacinque anni in relazione a bullismo e cyberbullismo, istruzione, imprenditorialità, lavoro e stili di vita sani.
Per favorire il raccordo tra le rappresentanze giovanili e gli organi istituzionali viene istituita la Consulta regionale dei giovani, con partecipazione a titolo gratuito. Al suo interno deve essere garantita la presenza di rappresentanti di oratori, associazioni giovanili, studenti universitari e delle scuole secondarie superiori, movimenti giovanili dei partiti politici, giovani amministratori comunali, giovani imprenditori e giovani professionisti.
Presso la Giunta regionale è istituito un Tavolo di coordinamento delle politiche giovanili, composto dall'assessore regionale competente in materia di politiche giovanili e da dodici assessori comunali individuati dal Consiglio delle Autonomie locali.
La Regione istituirà e gestirà un portale collegato ai portali nazionali, europei ed internazionali che si occupano di politiche giovanili, per sviluppare una rete di portali per l'informazione dei giovani.
Umbria, legge regionale 1° febbraio 2016 n.1
Bur 3 febbraio 2016 n.5

L'Abruzzo organizza l'utilizzo delle eccedenze alimentari e non, a tutela delle fasce più deboli della popolazione
Per il recupero e la distribuzione delle eccedenze, alimentari e non, la regione Abruzzo chiama in causa enti locali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e Onlus. Avranno il compito di garantire le procedure di sicurezza alimentare per il corretto stato di conservazione, trasporto, deposito ed utilizzo delle eccedenze alimentari recuperate e distribuite .
Nei bandi regionali e in quelli delle società del sistema regionale verrà attribuito un criterio premiale per le imprese che garantiranno ridotti volumi di spreco alimentare, recupero e distribuzione delle eccedenze alle persone in stato di povertà o alle associazioni che gestiscono mense. La Regione suggerirà agli enti locali di provvedere analogamente nei propri bandi.
Accordi con l'Associazione nazionale pro-loco Italia per ridurre gli sprechi alimentari in occasione delle sagre, accordi tra le aziende del settore alimentare, della grande distribuzione alimentare e della ristorazione collettiva per la cessione di generi alimentari ancora commestibili anche di concerto con le associazioni che offrono assistenza ai disagiati: sono occasioni che la Regione utilizzerà per la lotta agli sprechi alimentari a beneficio delle fasce più deboli della popolazione.
Abruzzo, legge regionale 12 gennaio 2016 n.4
Bur 22 gennaio 2016 n. 10

L'Abruzzo promuove le pari opportunità degli automobilisti disabili
L'integrazione sociale dei disabili passa anche per la rimozione degli ostacoli che si incontrano alla guida delle autovetture: la Regione prevede per loro il diritto di avvalersi nei distributori di carburante non automatizzati dell'assistenza del personale della stazione di rifornimento per le operazioni self-service. Il tesserino rilasciato dall'Azienda sanitaria locale consentirà di fruire delle condizioni di sconto riservate al self-service. La Giunta regionale fisserà entro 6 mesi i criteri per favorire convenzioni tra le associazioni dei distributori di carburanti e le associazioni operanti nel settore della disabilità.
Abruzzo, legge regionale 12 gennaio 2016 n.3
Bur 22 gennaio 2016 n.10

Il Piemonte interviene sui costi della politica
Il Piemonte provvede alla riduzione dei costi della politica attraverso la rideterminazione delle indennità spettanti ai membri del Consiglio e della Giunta regionale, dei rimborsi e delle indennità di fine mandato.
L'indennità di carica dei membri del Consiglio e della Giunta regionale, come ridefinita, è pari a 5.000 euro lordi mensili, ai quali si aggiunge una indennità di funzione mensile lorda pari a:
• 1.700 euro al Presidente della Giunta regionale e al presidente del Consiglio regionale,
• 1.250 euro al Vicepresidente della Giunta regionale, ai Vicepresidenti del Consiglio regionale e agli assessori regionali,
• 1.000 euro ai presidenti dei gruppi consiliari,
• 750 euro ai consiglieri segretari dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e ai presidenti delle commissioni consiliari permanenti del Consiglio regionale, della Giunta per le elezioni, le ineleggibilità, le incompatibilità,
• 600 euro ai vicepresidenti delle commissioni consiliari permanenti del Consiglio regionale, della Giunta per il regolamento interno, delle commissioni speciali.
Piemonte, legge regionale 21 gennaio 2016 n.1
Bur 21 gennaio 2016 n.3


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