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Sanità, Fassino al ministro Lorenzin: «Un incontro per chiarire le tematiche relative ai Lea»

di Giuseppe Pellicanò

Un incontro con una delegazione Anci per un confronto e un più puntuale approfondimento sulle tematiche relative ai Livelli essenziali di assistenza (Lea) e al ruolo dei Comuni nel sistema sanitario, con specifico riferimento all'area sociosanitaria. Lo chiede, al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente dell'Anci Piero Fassino, con una lettera con cui evidenzia le perplessità e le preoccupazioni di molti Comuni in merito alle ricadute dei Lea sanitari. Perplessità che riguardano in particolare le ricadute di quelli relativi all'assistenza sociosanitaria domiciliare, territoriale, semiresidenziale e residenziale, sul sistema finanziario e organizzatorio dei Comuni.

Le richieste dell'Anci
Fassino ricorda come «l'attuale percorso di definizione dei Lea esclude il coinvolgimento dell'Anci e dei Comuni, pure in presenza dei costi diretti e indiretti a loro carico, relativi in primo luogo all'assistenza distrettuale».
Peraltro, anche «il percorso di aggiornamento dei Lea – aggiunge il presidente Anci – non prevede la partecipazione di una rappresentanza delle autonomie locali all'interno della commissione nazionale presieduta dal ministero».
Infine, l'associazione evidenzia «come il patto per la Salute, seppur rilanci opportunamente il processo per una forte integrazione dei servizi e delle attività sanitarie, sociosanitarie e sociali, è anche destinato a incidere, in ragione della razionalizzazione dei servizi, sugli assetti finanziari e organizzativi dei Comuni», a fronte di risparmi attesi solo per le singole Regioni. Da qui la richiesta di incontro che Fassino invia al ministro Lorenzin.


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