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Infanzia e anziani: stanziati 548 milioni per i servizi di cura di oltre 1.600 Comuni

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Nidi per bambini e assistenza domiciliare per gli over 65: sono stati approvati 767 progetti per i servizi di cura di infanzia e anziani presentati da 1.608 Comuni delle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia per un finanziamento di 548 milioni. La ripartizione delle risorse del Programma nazionale, stanziate dal ministero dell'Interno nell'ambito del Piano di azione coesione (Pac), assegna 304 milioni per i servizi relativi a nidi pubblici e privati mentre per l'assistenza domiciliare agli over 65 andranno 244 milioni. I piani di intervento presentati dai Comuni sono stati esaminati e valutati ai fini dell'ammissibilità al finanziamento e, in particolare, sono stati approvati 390 progetti per gli anziani e 377 per l'infanzia. Per gli interventi destinati agli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti, le risorse consentiranno di avviare l'assistenza domiciliare per un numero complessivo di ore superiore a 13milioni, mentre lo stanziamento per l'infanzia permetterà di attivare i servizi relativi a nidi pubblici e privati per un numero di posti/bambino pari a circa 61.900 unità, in relazione alle tre annualità scolastiche oggetto di programmazione.

L'attuazione
Il testimone dell'attuazione degli interventi approvati passa ora ai Comuni a cui l'Autorità di gestione ha comunque erogato 2,5 milioni di euro da utilizzare per l'assistenza tecnica. Queste risorse – si legge nel comunicato del Viminale - servono ad attivare occupazione in quanto comportano collaborazioni esterne specialistiche per realizzare tutti gli adempimenti del Programma (quale rendicontazione e monitoraggio) e quindi contribuiscono a sostenere i Comuni nella realizzazione dei servizi per bambini ed anziani.
«È un grande risultato – ha affermato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano - perché con queste risorse gli oltre 200 distretti, capofila dei 1.608 Comuni interessati delle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, potranno potenziare i servizi primari destinati ad alcune fasce più deboli come quelle legate all'infanzia e agli anziani, in un'ottica di partecipazione concreta dello Stato alla vita dei territori. Con tali risorse, il Governo mette in campo, quindi, interventi aggiuntivi per dare immediato ristoro alle necessità e alle urgenze dei cittadini».


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