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Associazioni di promozione sociale, richieste di contributi statali entro il 31 gennaio

di Paola Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Entro il 31 gennaio 2016 le associazioni di promozione sociale possono presentare al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale le domande per ottenere il riconoscimento di svolgere attività di evidente funzione sociale. Con tale riconoscimento gli enti e le associazioni - che svolgono attività a livello nazionale, ma non dispongono di sedi in almeno dieci Regioni - possono accedere al contributo annuale previsto dalle leggi 476/1987 e 438/1998.
Il Ministero ricorda che il termine di scadenza si riferisce alla «ricezione» delle domande e che, anche per l'annualità 2016, i criteri e le modalità per ottenere il riconoscimento sono quelli dettati dalla circolare Lavoro n. 6 del 18 febbraio 2011. L'atto di prassi specifica che non farà fede il timbro di spedizione e, quindi le domande pervenute oltre il 31 gennaio saranno considerate fuori termine.

La normativa di riferimento
La legge n. 476 (Nuova disciplina del sostegno alle attività di promozione sociale e contributi alle associazioni combattentistiche) e la legge n. 438 (Contributo statale a favore delle associazioni nazionali di promozione sociale) prevedono la concessione di un contributo in favore di:
• associazioni «storiche» (Uic – Unione Italiana Ciechi, Unms – Unione Nazionale mutilati ed invalidi per servizio, Anmil – Associazione nazionale mutilati ed invalidi per lavoro, Anmic – Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili, Ens – Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordomuti) e
•associazioni «non storiche»
le quali, secondo gli scopi previsti dai rispettivi statuti, promuovano l'integrale attuazione dei diritti costituzionali concernenti l'uguaglianza di dignità e di opportunità e la lotta contro ogni forma di discriminazione nei confronti dei cittadini che, per cause di età, di deficit psichici, fisici o funzionali o di specifiche condizioni socio-economiche, siano in condizione di marginalità sociale.

Contributi dal Fondo nazionale delle politiche sociali
Una volta ottenuto il riconoscimento, entro il 31 marzo va «spedita» la domanda di contributo, corredata dalla documentazione necessaria, all'indirizzo: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese – Div. II Pal. C – I piano Via Fornovo 8 – 00192 – Roma. Il contributo statale è erogato per il 50% alle «associazioni storiche», a cui viene ripartito in parti uguali; mentre il restante 50% che va alle «associazioni non storiche» viene suddiviso in base ai criteri stabiliti dall'articolo 1, comma 3 della legge 438/1998.
Il contributo viene stanziato annualmente e varia a seconda della ripartizione effettuata dal Fondo nazionale delle politiche sociali. Ovviamente gli enti e le associazioni italiane che ottengono la risorsa sono tenuti ad utilizzarla per fini di promozione e integrazione sociale.


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