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Lavoro, per gli ammortizzatori sociali vale lo stato di «non occupazione»

di Alfredo Casotti e Maria Rosa Gheido

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Arrivano i primi chiarimenti e le indicazioni operative del Welfare su stato di disoccupazione, condizione di non occupazione e collocamento dei disabili in base alle norme del Dlgs 150/2015 che interessa anche le Pa e i lavoratori del pubblico impiego a tempo determinato. Il ministero del Lavoro è intervenuto con la circolare n. 34 del 23 dicembre 2015.

Il quadro normativo
Il decreto legislativo 150/2015 detta disposizioni per il riordino delle norme in materia di servizi per il lavoro , in attuazione della delega conferita al Governo dal comma 3 dell'articolo 1 della legge 183/2014. In particolare, l'articolo 19 fornisce la nuova definizione dello stato di disoccupazione e stabilisce che sono considerati disoccupati coloro che sono privi di impiego e dichiarano, per via telematica, la loro immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego.
Il ministero del Lavoro è intervenuto con la circolare n. 34 soprattutto per chiarire il raccordo fra la disposizione citata e quanto previsto dal decreto legislativo 22/2015 per il diritto ai nuovi trattamenti di disoccupazione (NASpI, ASdI e DIS-COLL). Lo stato di disoccupazione è, infatti, elemento costitutivo del diritto ai suddetti trattamenti così come costituisce requisito necessario per l'scrizione nell'elenco delle persone disabili che intendono essere avviate al lavoro con il collocamento mirato.

Per le prestazioni sociali vale lo stato di non occupazione
Osserva a tal proposito il Ministero che, ai fini dell'accesso ai servizi per l'impiego e alle misure di politica attiva, lo stato di disoccupazione non rappresenta un requisito esclusivo in quanto non si può negare l'assistenza a coloro che hanno impieghi scarsamente retribuiti o non confacenti alla professionalità posseduta. Pertanto, in base all'articolo 19, comma 7 del Dlgs n. 150, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (24 settembre 2015) le norme nazionali o regionali ed i regolamenti comunali che condizionano prestazioni di carattere sociale allo stato di disoccupazione si intendono riferite alla condizione di non occupazione. L'articolo 9 del Dlgs 22/2015 conferma la compatibilità del trattamento con un rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato, il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione Irpef (8.000 euro) o con una attività di lavoro autonomo da cui derivi un reddito non superiore a 4.800 euro.

La verifica a carico delle pubbliche amministrazioni
Sulla base di specifiche convenzioni l'Anpal (Agenzia nazionale per il lavoro) consente alle amministrazioni pubbliche interessate l'accesso ai dati essenziali per la verifica telematica della condizione di non occupazione. Le amministrazioni interessate dovranno, quindi, verificare che il richiedente prestazioni di carattere sociale o assistenziale risulti privo di impiego o svolga una attività lavorativa da cui derivi un reddito cui corrisponde una imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti in base alla tipologia del reddito posseduto.
Nelle more della stipula delle convenzioni fra Anpal e amministrazioni pubbliche interessare relative alle modalità di accesso telematico ai dati, si applica quanto previsto dal Dpr 445/2000 in tema di dichiarazioni sostitutive.
Quanto previsto per la NASpI si applica anche al collocamento mirato, pertanto un iscritto nell'apposito elenco che instauri un rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato da cui derivi un reddito annuale superiore a 8.000 euro decade dall'iscrizione salvo che la durata del rapporto di lavoro non superi i sei mesi. In quest'ultimo caso l'iscrizione è sospesa per la durata del contratto.
Chiarisce, infine, il ministero che la domanda di NASpI, DIS-COLL e indennità di mobilità, inviata dall'interessato all'Inps, equivale a dichiarazione di immediata disponibilità.


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