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Altri 1.010 posti per i minori stranieri non accompagnati - Bianco: «Rete Sprar sempre più capillare»

di Emiliano Falconio

«Con il parere favorevole anche delle Regioni, la Conferenza Unificata ha dato parere favorevole all'ampliamento, dal 1° dicembre prossimo, della rete Sprar che potrà così contare su altri 1.010 posti da dedicare ai minori stranieri non accompagnati. Ringraziamo il ministero dell'Interno che con questa decisione permette ai Comuni di far fronte a una delle emergenze più stringenti del fenomeno immigrazione, quello legato all'accoglienza e al ricovero dei minori. Dopo le difficoltà iniziali il sistema Sprar si avvia a diventare sempre più capillare». Lo ha detto il sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco, al termine della Conferenza Unificata svoltasi ieri a Roma presso il ministero per gli Affari regionali. «Per questo nuovo ampliamento - ha aggiunto Bianco - sono stati stanziati circa 21 milioni di euro che andranno a finanziare 73 nuovi progetti, la maggior parte di Sicilia ed Emilia Romagna».

Il nuovo ampliamento
Entrando nel dettaglio del nuovo ampliamento dello Sprar, sono in tutto 73 i nuovi progetti di accoglienza in altrettanti Comuni, metà dei quali al loro primo ingresso nel Sistema di accoglienza per i rifugiati e i richiedenti asilo gestito da Anci e ministero dell'Interno.
Con il via libera di oggi da parte della Conferenza Unificata, il sistema Sprar guadagna quindi ulteriori 1.010 posti per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati a partire dal prossimo 1° dicembre, con uno stanziamento dedicato pari a 21 milioni di euro.
I posti saranno suddivisi appunto in 73 Comuni su tutto il territorio nazionale. Le Regioni con il maggior numero di Comuni coinvolti sono Sicilia (16 Comuni), Calabria (13), Emilia Romagna (10), Puglia (9), Lombardia (6), Campania e Molise (4). Seguono il Veneto (3 Comuni), Basilicata e Piemonte (2), Liguria, Lazio e Toscana (1).


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