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Sardegna, nasce il fondo per il prestito previdenziale ai disoccupati «anziani»

di Daniela Casciola

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La Regione Sardegna sperimenta i prestiti previdenziali per la fascia più anziana dei lavoratori che perdono l'occupazione e non sono in grado di ricollocarsi e lo fa mettendo a disposizione sette milioni e mezzo di euro che confluiranno in un fondo. La giunta ha approvato, infatti, in questi giorni, la delibera che istituisce il fondo per la concessione di prestiti previdenziali ai lavoratori «anziani», espulsi dal mercato del lavoro e prossimi al raggiungimento dei requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico. La misura è concepita nell'ambito della Programmazione Unitaria 2014/2020. Strategia 1 "Investire sulle Persone" - Priorità Lavoro prevista dalla delibera 31/2 del 17 giugno 2015.
«C'era la necessità di intervenire sulla fascia più anziana di lavoratori a fronte delle fortissime difficoltà di reinserimento occupazionale», ha evidenziato l'assessore del Lavoro Virginia Mura. Dagli ultimi dati SIL (n ) emerge, infatti, che è in progressiva crescita il numero dei disoccupati iscritti nei CSL (Centri Servizi per il Lavoro) per la fascia di età 55-64 anni, ed in misura ancora più rilevante quello degli over 64 (+5,1 %), per i quali risulta altamente improbabile il ricollocamento in attività produttive. La disoccupazione di lunga durata fra i lavoratori maturi costituisce inoltre una delle principali cause dell'aumento della povertà tra quelli con più di 55 anni, più che triplicata negli ultimi anni.
«Contavamo e speravamo che questa misura sperimentale potesse essere complementare a un'analoga misura del Governo - ha sottolineato l'assessore Mura - Nella legge di Stabilità non abbiamo visto al momento interventi di questo tipo, ma abbiamo deciso di partire lo stesso».

Come funziona il Fondo
Il Fondo consentirà l'erogazione di un prestito ai lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e prossimi al raggiungimento dei requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico (0-24 mesi), per anticipare all'Inps i versamenti dei contributi necessari per accedere alla pensione. I tempi, le forme e le modalità di erogazione e di restituzione del prestito (inclusi gli aspetti assicurativi e di garanzia connessi) saranno definite in raccordo con Inps, e saranno calibrate in funzione delle caratteristiche del beneficiario e dell'entità dei contributi necessari. La restituzione del prestito potrà avvenire, da parte del lavoratore beneficiario in unica soluzione oppure ratealmente, nell'arco di massimo 7 anni, a tasso zero. La gestione del Fondo sarà affidata alla Sfirs, società in house della Regione, in ragione della sua esperienza consolidata nel processo di implementazione degli strumenti di ingegneria finanziaria cofinanziati dai Fondi Strutturali.

Sostegno al reddito
Accanto al Fondo, verrà attivata una misura di sostegno al reddito (collegata allo svolgimento di attività di utilità sociale) durante il "periodo" (7-9 mesi) che precederà l'erogazione della pensione. Per i lavoratori fuoriusciti dagli ammortizzatori sociali che, per motivi anagrafici, incontrano difficoltà pressoché insormontabili a rientrare nel mercato del lavoro, è prevista l'attivazione, in collaborazione con l'Anci e con le organizzazioni del Terzo Settore, di progetti di straordinari a impatto sociale, in linea con quanto già previsto a livello nazionale (ai sensi dell'articolo 12 del Dl 90/2014 convertito dalla legge 114/2014 in materia di attività ai fini di utilità sociale).

La dotazione finanziaria
Il Fondo per i «prestiti previdenziali» (che sarà un Fondo di rotazione che si rifinanzierà con la restituzione dei prestiti erogati) avrà una dotazione iniziale di € 7.500.000 (a valere sulla L.R. n. 12/2015), incrementabili sino ad un massimo di ulteriori € 14.000.000 con risorse da rintracciare nei pertinenti capitoli del bilancio regionale; la misura di sostegno al reddito durante il "periodo cuscinetto" ha una dotazione di € 1.000.000 (a titolo di risorse cofinanziate dal FSE riconducibili all'obiettivo 2.2.1 di cui all'Allegato n. 2 della DGR 31/2, dedicato ad "interventi a favore dei lavoratori fuoriusciti dagli ammortizzatori sociali").

Il calendario
Con l'approvazione della delibera da parte della Giunta regionale si mette in moto un crono programma che, indicativamente, prevede entro il mese di novembre la costituzione del Fondo da parte della Sfirs e la convenzione con l'Inps per la definizione degli aspetti procedurali e tecnici di erogazione e restituzione dei prestiti previdenziali. Entro la fine del 2015 si prevede la pubblicazione dell'Avviso a cui potranno rispondere i lavoratori che possiedono i requisiti e intendono accedere al prestito previdenziale.


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