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Agenzia digitale, anagrafe unica al via da dicembre

di Daniela Casciola

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Un'unica anagrafe nazionale che sostituisce le oltre 8.100 attualmente esistenti, facendo confluire i dati in un solo «data base centrale». Così il direttore dell'Agenzia per l'Italia digitale, Antonio Samaritani, sintetizza il progetto per la realizzazione dell'Anpr (Anagrafe nazionale popolazione residente), che taglierà il suo primo traguardo a dicembre quando diventerà una realtà per i primi «27 Comuni pilota» (si veda anche l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e Pa del 6 ottobre 2015). Poi, per tutto il 2016, si andrà avanti «agganciando i diversi Comuni».
Samaritani, in audizione presso la commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria, conferma la start up di un progetto che coinvolgerà da subito un totale di circa 6 milioni di cittadini e lo fa con un esempio di immediata evidenza: «Il risultato pratico è che un cittadino potrà chiedere da un altro Comune il suo certificato di residenza a Torino». Ma, aggiunge, «per avere disponibili anche gli aggiornamenti sullo stato civile bisognerà aspettare il 2017, quando tutto il processo verrà a compimento».
La scorsa settimana, a margine di un convegno sul tema, Samaritani aveva ricordato che sempre a dicembre partirà Spid, il sistema pubblico di identità digitale che permetterà a cittadini e imprese di accedere ai servizi online tramite identità digitale, ovvero credenziali uniche per semplificare il rapporto con la Pa.

La carta d'identità elettronica
Se l'anagrafe unica è alle porte, qualche problema crea invece la nuova carta d'identità elettronica. «Ci si deve muovere in parallelo - sottolinea Samaritani - con la nuova carta d'identità elettronica, con il chip. Qui siamo al punto di partenza, con il ministero dell'Interno e con la Funzione pubblica c'è un tavolo, anche per legare i due progetti: carta d'identità elettronica e anagrafe nazionale».
I primi passi concreti sul fronte della carta d'identità elettronica, fa sapere la dirigente Agid Maria Pia Giovannini, «si dovrebbero vedere dal 2017». Anche in questo caso l'intenzione è procedere secondo tappe precise, anche perché «siamo assolutamente indietro rispetto ad altri paesi - fa presente Giovannini - con tutti i problemi di sicurezza che pongono le carte d'identità cartacee, speso rubate».

Le fatture digitali
Tra i temi dell'audizione, Antonio Samaritani ha accesso i riflettori anche sulla fattura elettronica che, ormai obbligatoria per tutte le imprese e i privati che forniscono beni e servizi alla Pa, fornisce un «flusso di dati codificato» in grado di aprire le porte a un lavoro di «business intelligence, ovvero di analisi della spesa». Ormai la pubblica amministrazione offre la possibilità di «ricostruire tutta la filiera della spesa, dai contratti, per mezzo di Consip, ai pagamenti», ha sottolinenato il Dg di Agid.


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