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Immigrazione, dal Viminale il «massimario» per l'emergenza

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Dopo le nuove regole per l'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e per il riconoscimento e la revoca dello status conseguente che entreranno in vigore a fine mese (si veda l'articolo pubblicato sul quotidiano degli enti locale e Pa del 25 settembre 2015), arriva il nuovo documento di viaggio elettronico per stranieri, apolidi e rifugiati ma anche una raccolta della giurisprudenza sulle procedure per il rilascio di nulla osta per l'avviamento all'impiego e al ricongiungimento familiare e per l'emersione del lavoro nero. Regole e pronunce per affrontare l'emergenza immigrazione ma anche per cercare di ridurre le controversie nate da procedimenti annullati.

Il massimario
Il Viminale, che assieme a tutti i livelli di governo è responsabile della gestione del fenomeno migratorio complicato dall'emergenza profughi, ha pubblicato online un massimario espressamente rivolto agli operatori dello Sportello unico per l'immigrazione per aiutarli nel delicato compito di trattazione delle pratiche di prima assunzione dei lavoratori stranieri, di ricongiungimento familiare e di conversione del permesso di soggiorno. La raccolta, curata dall'Ufficio studi e contenzioso della Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo, già elaborata alcuni anni fa è ora sottoposta a un aggiornamento: lo strumento infatti può risultare prezioso per prevenire il contenzioso e ridurre le controversie.
Dal monitoraggio svolto sull'attività contenziosa che ha investito gli uffici periferici del ministero dell'Interno è emerso infatti un numero significativo di pronunce di annullamento dei provvedimenti definitori emanati dagli sportelli unici per l'immigrazione. Ecco dunque che il compendio può risultare utile per valutare le situazioni di particolare complessità e quindi prevenire ricorsi e impugnazioni.

Il documento di viaggio elettronico
Stranieri, apolidi e rifugiati che non hanno il passaporto potranno ora ottenere un documento di viaggio più sicuro per circolare anche al di fuori dell'Italia. Dal 24 settembre scorso, in linea con i Regolamenti del Consiglio europeo, è in vigore, al pari del passaporto, la versione elettronica del documento che manderà in soffitta il vecchio "certificato" cartaceo. Un formato difficilmente falsificabile in quanto dotato di microchip con memorizzate le immagini del volto e due impronte digitali del titolare. Il titolo di viaggio, composto da 32 pagine nelle quali saranno inseriti i dati anagrafici, è rilasciato dagli uffici immigrazione dopo aver effettuato le procedure di controllo di eventuali motivi ostativi.
Un decreto del ministero dell'Economia del 14 settembre scorso e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 settembre, ha definito l'importo delle spese a carico dei soggetti richiedenti: all'atto di presentazione dell'istanza dovrà essere consegnata la ricevuta di un versamento di 42,22 euro sul bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato al ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro. Il costo è di 34,20 euro maggiorato dall'Iva nella misura vigente, a cui viene aggiunta la commissione di euro 0,50, prevista dalla Convenzione tra il ministero dell'Economia e Poste italiane S.p.A.


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