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Disagio giovanile e violenza contro le donne: 38,5 milioni per i progetti territoriali

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Contro femminicidio e disagio giovanile si passa all'azione: sono stati stanziati circa 30 milioni per attuare il Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere e altri 8.500.000 per avviare i progetti di prevenzione all'esclusione sociale di ragazzi e adolescenti. Due diversi provvedimenti che puntano entrambi su interventi di formazione, comunicazione ed educazione per contrastare e prevenire i fenomeni di esclusione, disuguaglianza e violenza della nostra società.

Il piano contro la violenza sessuale e di genere
Il piano, che attua le norme contro il femminicidio (articolo 5 del Dl 93/2013) e che è stato adottato con il Dpcm del 7 luglio 2015, punta a un sistema di governance multilivello per coordinare le azioni di tutte le amministrazioni pubbliche, il privato sociale e l'associazionismo (centri antiviolenza) attraverso un modello integrato di contrasto del fenomeno e di protezione delle vittime. Per attuare questa strategia con strumenti di democrazia attiva sono state previste due diverse articolazioni: la Cabina di regia interistituzionale per definire le politiche (ministeri, Regioni ed enti locali) e un Osservatorio nazionale sul fenomeno della violenza che oltre a supportare la Cabina monitora l'attuazione del Piano e valuta l'impatto delle azioni.
Inoltre è istituito il Tavolo di coordinamento del sistema degli interventi, presso la sede degli ambiti territoriali individuati da ogni Regione, per agevolare gli indirizzi di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche territoriali di contrasto alla violenza contro le donne e la loro integrazione con quelle sociali di casa e lavoro.

Le risorse - I fondi stanziati dal Dl 93/2013 per il triennio 2013/2015 ammontano a euro 29.119.726 a cui sono stati aggiunti, dalla legge 147/2013, 10 milioni per il 2016. Nel "Pon inclusione" della nuova programmazione Ue 2014/2020 il dipartimento per le Pari opportunità ha previsto inoltre risorse per queste politiche.
Questa la distribuzione dei fondi per il triennio 2013-2015:
• 13 milioni, complementari all'impiego di risorse proprie, da ripartire tra le Regioni per essere impiegati in azioni di formazione del personale sanitario e socio-sanitario, inserimento lavorativo delle donne, interventi per autonomia abitativa e accesso agevolato all'edilizia pubblica, sviluppo dei sistemi informativi;
• 7 milioni sono dedicati alle azioni che la Presidenza del Consiglio realizzerà sui temi della prevenzione (comunicazione, educazione dei giovani in ambito scolastico e formazione dei docenti, implementazione dell'assistenza alle donne vittime di violenza);
• 2 milioni per l'istituzione della Banca dati nazionale dedicata al fenomeno della violenza, per ricerche e indagini, per individuare ulteriori risorse umane per attuare il Piano;
• 7 milioni per realizzare progetti di sviluppo della rete di sostegno alle donne e ai loro figli con il rafforzamento dei servizi territoriali, centri antiviolenza e servizi di assistenza, prevenzione e contrasto.

Gli allegati - Il piano, che ha durata biennale, è correlato da 8 allegati che dettano le linee di indirizzo per attuare le azioni di comunicazione, educazione, formazione, valutazione del rischio, soccorso e assistenza delle vittime di violenza, modello di reinserimento socio lavorativo delle donne e recupero degli uomini autori di violenza.
Entro il 31 dicembre 2015, e poi con cadenza annuale, il Governo dovrà inviare al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione di azioni e interventi.

Prevenzione e contrasto a disagio giovanile
Il via libera al piano per prevenire e contrastare il disagio giovanile è dato da una avviso pubblico, di attuazione del Protocollo d'Intesa siglato a marzo 2015tra i Dipartimenti della Gioventù e delle Politiche antidroga, per promuovere progetti nei tre ambiti di intervento:
• prevenzione e contrasto all'esclusione sociale dei giovani,
• prevenzione e contrasto all'incidentalità stradale causata dall'uso di alcol-droga correlati,
• sensibilizzazione dei minori su un uso responsabile del web, evitando il reperimento di sostanze psicoattive.

Risorse, termini e partecipanti. Le risorse programmate per il finanziare i progetti ammontano a euro 8.500.000 provenienti dal Fondo per le politiche giovanili, dal Fondo per l'incidentalità notturna e dal capitolo 756 "Spese per interventi, programmi e progetti finalizzati alla prevenzione e al recupero delle tossicodipendenze".
L'Avviso si indirizza a enti e organizzazioni del terzo settore, singoli o associati in Ats (Associazione temporanea di scopo) appartenenti al terzo settore, imprese sociali ed enti pubblici, scuole, accademie, università, enti di ricerca.
Dal 21 settembre 2015 e fino alle ore 18 del 16 novembre 2015 potranno essere presentati i progetti mediante una procedura informatizzata che sarà attiva a partire dal 21 settembre 2015.
Le modalità di presentazione dei progetti sono riportate nelle "Linee guida per la presentazione dei progetti" utili per un corretto utilizzo della procedura informatizzata.

Quesiti - Sempre dal 21 settembre ma fino al 25 ottobre si potranno inviare quesiti agli indirizzi Pec:
- per l'ambito di intervento I a : dgioventuescn@pec.governo.it
- per gli ambiti di intervento II e III a: direzionedpa@pec.governo.it
Nella voce "Oggetto" del quesito dovrà essere indicato l'articolo o gli articoli dell'Avviso sui quali si chiedono chiarimenti.
Le risposte a quesiti, per i rispettivi ambiti di intervento, saranno pubblicate sui siti www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it e www.politicheantidroga.it in una apposita sezione Faq.


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