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Giornata del dono 2015: 80 Comuni hanno risposto alla chiamata del presidente Fassino

di Federica Demaria

Anci insieme all'Istituto italiano della donazione (Iid) per ricordare l'importanza della solidarietà e dell'offerta festeggiate nel Giorno del dono 2015, che verrà celebrato dall'Iid il 4 ottobre presso Expo.
È stata presentata ieri presso la sala stampa della Camera dei deputati la collaborazione tra Iid e l'Anci che ha aderito con slancio all'iniziativa promossa dall'Iid, invitando i Comuni del territorio a diventarne protagonisti animando le giornate intorno al 4 ottobre con delle iniziative sul territorio che metteranno al centro la riflessione sul dono e sull'importanza della gratuità: con il loro contributo il Giorno del Dono si trasformerà in un momento di reale coinvolgimento della società civile.

Città solidali e sensibili
Ad oggi, grazie all'impulso dell'Anci sono più di 80 i Comuni che hanno risposto alla chiamata del Presidente Fassino, tra cui alcuni capoluoghi di provincia come Torino, Palermo, Urbino, Imola, Pordenone, L'Aquila, e Livorno a sottolineare l'importanza della coesione sociale e della condivisione sul territorio. «Un'ulteriore conferma - ha affermato Piero Fassino – di quanto i Comuni siano abitati e governati da persone generose, che sanno mettere il bene dell'altro al primo posto. Il Giorno del Dono è un'ottima occasione per dimostrare quanto la solidarietà sia il denominatore comune tra il pubblico e il privato, tra istituzioni e società civile in ogni sua forma».
Una iniziativa importante che per il Presidente Anci rispecchia la sensibilità e la cultura della solidarietà insita nel nostro Paese «caratterizzato da una rete di volontariato, no profit, associazioni di varia natura e forme di mecenatismo civico che costituiscono una intelaiatura preziosa per la vita della comunità» e le cui attività sono cresciute nella concreta incidenza delle politiche pubbliche, poiché «se i Comuni sono riusciti, in molti casi, a mantenere inalterata l'offerta di servizi è stato perché, nonostante la riduzione di risorse a disposizione, dettate da politiche di rigore applicate in questi anni con le varie spending review, si sono congiunte ad esse altre risorse di natura privata che hanno consentito di garantire che i cittadini non venissero penalizzati».

I risultati sulla raccolta dei fondi
La giornata di ieri è stata caratterizzata anche dalla presentazione dei risultati della 13a edizione semestrale dell'indagine «L'andamento delle raccolte fondi: bilanci 2014 e proiezioni 2015» realizzata dall'Osservatorio di sostegno al non profit sociale dell'Istituto italiano della donazione (Iid) in collaborazione con l'Associazione Italiana Fundraiser (Assif).
In una nota congiunta diffusa dall'Iid e dall'Anci si legge che i dati raccolti su un campione di quasi 200 Organizzazioni non profit (Onp) - statisticamente non rappresentativo ma significativo dell'intero terzo settore italiano, ci dicono che il 35% delle Onp ha aumentato la propria raccolta fondi nel 2014, mentre il 34% ha diminuito le proprie performance.
La performance delle entrate totali 2014 è senza dubbio positiva: aumentano di 8 punti percentuali le Onp che migliorano e diminuiscono di 3 punti percentuali le Onp che peggiorano rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda il primo semestre 2015 le stime non sono molto positive: sono il 16% le Onp che dichiarano di aver migliorato e ben il 33% che ha peggiorato i propri dati. Le previsioni sull'intero 2014 sono quindi molto caute, con la stragrande maggioranza, oltre il 60% che prevede di confermare i risultati della raccolta fondi 2014.
Gli eventi e il direct mailing cartaceo continuano a essere gli strumenti di raccolta fondi più utilizzati dal 51% delle Onp. Nella pratica quindi i nuovi strumenti di raccolta fondi quali donazioni attraverso carta di credito, social media e crowdfunding sono ancora poco sviluppati; si continuano, infatti, a prediligere le attività più tradizionali.
Cresce ancora il numero di Onp per le quali la difficoltà maggiore quando si parla di fundraising è trovare nuovi donatori (40%), mentre resta sempre basso il numero delle Onp che dichiara di perdere donatori fedeli, a testimonianza del fatto che la vera arma per risultare vincenti in questo settore è creare un rapporto di fidelizzazione con il donatore, che passi attraverso l'investimento in trasparenza. Si registra invece una difficoltà ad attuare nuove strategie di raccolta fondi, forse per mancanza di investimenti adeguati.


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