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Cani pericolosi, rafforzato il sistema di prevenzione di Comuni e Asl

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Punta sulla formazione dei proprietari dei cani la nuova proroga al 9 settembre 2016 delle disposizioni cautelari volte alla tutela dell'incolumità pubblica. La nuova ordinanza del ministero della Salute del 3 agosto 2015 fa slittare nuovamente i termini di un anno per rafforzare il sistema di prevenzione attraverso il perfezionamento dei percorsi formativi per i proprietari di cani organizzati da Comuni e Asl.

La responsabilità dei proprietari
Sin dalla prima ordinanza del 6 agosto 2013 è stato attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari dei cani che rispondono civilmente e penalmente di danni o lesioni che questi arrecano a persone, animali o cose. L'obiettivo dei divieti su doping, addestramenti, incroci o interventi chirurgici che esaltano l'aggressività dell'animale come anche dei corsi di formazione contenuti nelle misure contingibili e urgenti è stato proprio quello di costruire un rapporto basato su conoscenze scientifiche, finalizzato al benessere dei cani, alla crescita culturale e alla responsabilizzazione dei proprietari con lo scopo di tutelare l'animale e prevenire i rischi per l'uomo.

La nuova ordinanza
La nuova ordinanza del 3 agosto 2015, che segue quella dello scorso anno del 28 agosto 2014, oltre a prorogare di nuovo le disposizioni del provvedimento del 6 agosto 2013, spinge sulla «necessità di diffondere in maniera capillare su tutto il territorio nazionale la cultura del possesso responsabile degli animali mediante i percorsi formativi su base volontaria».
Ecco quindi che viene modificato il comma 5 dell'articolo 1 dell'ordinanza del 6 agosto 2013 che disciplina l'organizzazione da parte di Comuni e Asl dei percorsi formativi per i proprietari dei cani per il conseguimento di un attestato di partecipazione denominato «patentino». Enti locali e aziende sanitarie locali possono avvalersi della collaborazione di Ordini professionali di medici veterinari, Dipartimenti di medicina veterinaria delle Università, Associazioni veterinarie e di protezione animale, indispensabili soprattutto per individuare il responsabile scientifico obbligatorio per ogni percorso formativo. Ma la nuova ordinanza allarga il perimetro dei corsi: la formazione può essere promossa e organizzata autonomamente «anche da medici veterinari libero professionisti nel rispetto dei criteri sopra indicati, informando il comune, il Servizio veterinario dell'Azienda sanitaria locale e l'Ordine professionale».

In allegato, pubblichiamo l'ordinanza del 6 agosto 2013 come modificata dalla nuova ordinanza del 3 agosto 2015.


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