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Anagrafe nazionale: arriva il regolamento per gli adempimenti dei Comuni

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Mancava la cornice normativa per definire il quadro della nuova Anagrafe nazionale della popolazione residente, ma con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 14 agosto n. 188 del Dpr 126/2015sono arrivate le regole che consentiranno ai Comuni di svolgere correttamente gli adempimenti anche nella fase transitoria da un sistema all'altro.
Dal 18 agosto 2015 è dunque in vigore il nuovo Regolamento anagrafico della popolazione residente nato dalle ceneri del «vecchio» Dpr 223/1999 che ha recepito le modifiche introdotte dal Dpr 17 luglio 2015 n. 126: 13 articoli sostituiti, 10 abrogati e altri sei modificati, il regolamento è stato quasi completamente riscritto per adeguarlo alla disciplina che ha istituito l'Anagrafe nazionale della popolazione residente.

La nuova anagrafe
Istituita dal Dl 179/2012, l'Anpr entro il 2016 prenderà il posto delle oltre 8mila anagrafi dei comuni oltre che assorbire l'Indice nazionale delle anagrafi (Ina) e l'Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero (Aire). Oltre ai dati anagrafici il nuovo sistema conterrà dunque l'archivio nazionale informatizzato dei registri di Stato civile e i dati delle liste di leva. Allineando poi i dati toponomastici, permetterà anche di concretizzare l'Anagrafe nazionale dei numeri civici e delle strade urbane (Anncsu), strumento necessario a completare la riforma del Catasto.
La nuova banca dati, che rientra nel programma di informatizzazione della Pa e di razionalizzazione e semplificazione dell'azione amministrativa, intende assicurare ai Comuni un sistema di controllo, gestione e interscambio di dati, servizi e transazioni necessario ai sistemi locali per lo svolgimento delle funzioni istituzionali di loro competenza. Inoltre il collegamento di Anpr con l'Anagrafe nazionale degli assistiti (Ana) potrà migliorare l'efficienza dei servizi sanitari contribuendo al contenimento della spesa.
Il quadro del nuovo sistema si arricchirà presto di un ulteriore tassello: presto verranno pubblicate le specifiche tecniche elaborate dal tavolo di coordinamento su indicazione del gruppo dei Comuni pilota mentre nelle prossime settimane presso gli stessi enti locali inizieranno i test di migrazione dei dati anagrafici dai sistemi locali all'Anpr.

Come cambia il regolamento
Per agevolare il lettore pubblichiamo il vecchio regolamento (Dpr 223/1999) ricostruito con le nuove norme introdotte dal decreto del Presidente della Repubblica n. 126/2015: le disposizioni evidenziate in nero sono quelle modificate o sostituite dal nuovo Dpr. Per quanto riguarda invece le abrogazioni abbiamo scelto di pubblicare, fra parentesi quadre, gli articoli cancellati dal nuovo regolamento in quanto le disposizioni continuano ad avere la loro efficacia fino al subentro definitivo dell'Anpr.
L'articolo 3 del Dpr 126/2015 che ha disciplinato la fase transitoria ha chiarito infatti che le disposizioni continuano ad applicarsi agli adempimenti anagrafici fino al completamento del piano per il graduale subentro dell'anagrafe nazionale della popolazione residente. Il «comune non transitato», ovvero l'ente per il quale non si è ancora verificato il subentro dell'Anpr, deve procedere «a tutti gli adempimenti anagrafici con l'osservanza delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223». Le vecchie norme sono vigenti anche «per gli adempimenti anagrafici che interessano congiuntamente un comune transitato ed un comune non transitato».


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