Welfare e anagrafe

L'autenticazione delle firme in materia elettorale

a cura della Redazione PubblicaAmministrazione24

Giudizio in materia elettorale e principio della prova di resistenza - Autenticazione firme - Indicazione a stampa generalità ufficiale autenticatore - Non inficia la validità delle operazioni elettorali
Quando, in presenza di tutti gli altri requisiti previsti dalla legge, manchi soltanto l'indicazione a stampa del nome e del cognome del pubblico ufficiale autenticatore, ma la firma di quest'ultimo sia stata redatta per esteso e sia leggibile, il procedimento non è invalidato.
Tar Piemonte - Torino, Sezione, Sentenza 17 luglio 2015, n. 1224

Candidatura. Accettazione, sottoscrizione ed autentica - Candidatura - Accettazione - Firme - Autenticazione - Rilievo non meramente formale - Elemento essenziale
Le invalidità che inficiano il procedimento di autenticazione delle firme dei cittadini che accettano la candidatura non assumono un rilievo meramente formale, poiché le minute regole da esse presidiate mirano a garantire la genuinità delle sottoscrizioni, impedendo abusi e contraffazioni. Ne consegue che l'autenticazione, seppur distinta sul piano materiale dalla sottoscrizione, rappresenta un elemento essenziale - non integrabile aliunde - della presentazione della liste o delle candidature e non già un semplice elemento di prova volto ad evitare che le sottoscrizioni siano raccolte antecedentemente al 180° giorno fissato per la presentazione delle candidature.
Consiglio di Stato, Sezione V, Sentenza 12 maggio 2015, n. 2370

Elezioni - Controversie elettorali - Presentazione delle liste - Autenticazione delle firme - Irritualità dell'autenticazione - Nullità insanabile della sottoscrizione
In materia elettorale, l'autenticazione delle firme dei presentatori di una lista di candidati non costituisce un semplice mezzo di prova ma è un requisito prescritto dall'art. 28 T.U. 16 maggio 1960, n. 570, per garantire nell'interesse pubblico, col vincolo della fede privilegiata, la certezza della provenienza della presentazione della lista da parte di chi figura averla sottoscritta. Ne discende che la mancanza o l'irritualità dell'autenticazione, determinando la nullità insanabile della sottoscrizione, e quindi dello stesso atto di presentazione delle candidature, tale nullità perde ogni rilevanza pratica solo se viene neutralizzata dal compimento dell'atto omesso o dalla rinnovazione dell'atto viziato purché tanto l'uno quanto l'altro siano posti in essere prima della scadenza del termine per la presentazione delle liste.
Tar Lombardia - Milano, Sezione 3, Sentenza 8 maggio 2015, n. 1135

Elezioni ed autenticazione della sottoscrizione - Autenticazione della sottoscrizione - Requisito sostanziale - Scopo - Assicurare la genuinità delle firme dei presentatori di lista - Scongiurare abusi e contraffazioni
L'autenticazione della sottoscrizione non rappresenta un mero adempimento di carattere formale, costituendo invero un requisito sostanziale, inteso ad assicurare la genuinità delle firme dei presentatori di lista, onde impedire abusi e contraffazioni.
Tar Calabria - Catanzaro, Sezione 2, Sentenza 8 maggio 2015, n. 834

Elettorato - potere di autenticazione delle firme - Potere di autenticazione delle firme riconosciuto al consigliere di ente locale - Limitazione di ordine territoriale – Sussiste
Il consigliere di un ente locale non è legittimato ad autenticare le firme degli elettori e dei candidati di una competizione elettorale al quale l'ente in cui sono incardinate le sue funzioni sia estraneo, come un quelle per il rinnovo del consiglio di altro comune per il consigliere comunale o di altra provincia per il consigliere provinciale.
Tar Veneto - Venezia, Sezione 3, Sentenza 8 maggio 2015, n. 509


© RIPRODUZIONE RISERVATA