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Permesso di soggiorno per studio prorogato se il parto impedisce di superare gli esami

di Massimiliano Atelli

La seconda sezione del Tar Liguria si è pronunciata sulla disciplina di cui all’articolo 46, comma 4, del Dpr 31 agosto 1999, n. 394, il quale dispone che “i visti e i permessi di soggiorno per motivi di studio sono rinnovati agli studenti che nel primo anno di corso abbiano superato una verifica di profitto e negli anni successivi almeno due verifiche. Per gravi motivi di salute o di forza maggiore, debitamente documentati, il permesso di soggiorno può essere rinnovato anche allo studente che abbia superato una sola verifica di profitto, fermo restando il numero complessivo di rinnovi. Essi non possono essere comunque rilasciati per più di tre anni oltre la durata del corso di studio. Il permesso di soggiorno può essere ulteriormente rinnovato per conseguire il titolo di specializzazione o il dottorato di ricerca, per la durata complessiva del corso, rinnovabile per un anno”.
Dopo aver premesso ciò, i giudici liguri, con sentenza n. 696 del 17 luglio 2015, hanno stabilito che va annullato il provvedimento che imputi all’interessata di non aver dimostrato il superamento di almeno due esami di profitto nel secondo anno accademico ove essa abbia provato di aver dato alla luce una bambina in data 7 giugno 2012, le cui cure l’hanno necessariamente distolta dallo studio universitario, pur non impedendole di superare con successo - nella sessione estiva del 2013 - un esame di profitto.
Ciò perché il provvedimento gravato non reca però - sul punto - alcuna traccia della necessaria valutazione circa i “gravi motivi di salute o di forza maggiore” che consentono, ai sensi del citato articolo 46, comma 4, del Dpr 31 agosto 1999, n. 394, di prorogare comunque la durata del permesso di soggiorno anche in presenza del superamento di una sola verifica di profitto.

Il caso
Nella specie, parte ricorrente impugnava il provvedimento del Questore di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, a motivo del mancato superamento del numero di verifiche di profitto prescritte dall’articolo 46, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394.

Osservazioni
La decisione del Tribunale amministrativo regionale ligure persuade. Il parto intervenuto “medio tempore” rientra infatti senza possibilità di dubbio tra i “gravi motivi di salute o di forza maggiore” che consentono, ai sensi del citato articolo 46, comma 4, del Dpr 31 agosto 1999, n. 394, di prorogare comunque la durata del permesso di soggiorno anche in presenza, come nella specie, del superamento di una sola verifica di profitto.


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