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Isee, fuori dalla banca dati per le prestazioni comunali pagate dall'Inps

di Paola Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Diversi i dubbi che si sono posti gli amministratori degli enti locali su procedure e aspetti sostanziali legati all'erogazione di prestazioni agevolate in base al nuovo Isee 2015. Così l'Inps pubblica le faq aggiornate sulla «Banca dati delle prestazioni sociali agevolate condizionate dall'Isee».

Sull'obbligo di trasmettere i dati all'Inps
I dati che alimentano la Banca dati sono obbligatoriamente trasmessi dagli enti locali e dagli altri enti erogatori di prestazioni sociali agevolate. Per superare le esitazioni comunicate dagli enti in fase di avvio della raccolta dati, l'Istituto ha voluto stilare, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le più frequenti domande e risposte che si possono porre in quest'ambito, con particolare attenzione alle modalità di accesso al servizio e alle tipologie di prestazioni da inserire.

Il disciplinare tecnico
Il decreto direttoriale 10 aprile 2015 n. 8 ha disciplinato le modalità attuative dei flussi informativi e il disciplinare tecnico relativo alla Banca dati della prestazioni sociali agevolate condizionate all'Isee, componente essenziale del Casellario dell'Assistenza, istituita presso l'Inps.

I chiarimenti nelle Faq
Tra le indicazioni fornite si chiarisce che le prestazioni erogate dai Comuni ma pagate dall'Inps (es. assegno nucleo familiare, assegno di maternità) non devono essere inserite nella banca dati.
Nel caso di enti locali molto piccoli l'amministratore locale non deve per forza delegare l'attività di inserimento dei dati a un operatore. Al contrario per gli enti di grandi dimensioni la delega ad alimentare la banca dati può essere data a più di un operatore attraverso la richiesta dell'amministratore locale a ottenere più Pin d'accesso o tramite l'Otp (One time password) da richiede presso una sede Inps, con il quale l'ente può gestire i Pin per i propri operatori in autonomia.

Province autonome e Unioni di Comuni
Le province autonome di Trento e Bolzano possono inserire le prestazioni sociali agevolate anche se sono condizionate a uno specifico indicatore economico diverso dall'Isee.
L'Unione di Comuni può inserire le prestazioni nel Casellario dell'assistenza se è delegata dagli enti locali che ne fanno parte ad erogare le prestazioni.


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