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Per l'operatività del divieto di espulsione è necessario il riconoscimento dello status di rifugiato

di Giulia Laddaga

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Ai fini dell’operatività del divieto di espulsione ex articolo 19, Dlgs 286/1998 (Testo unico sull’immigrazione) verso uno Stato nel quale lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di razza, sesso, lingua, cittadinanza, religione, opinioni politiche, condizioni personali o sociali, non è sufficiente la semplice enunciazione del relativo rischio da parte dell'interessato, ma occorre che lo status di rifugiato sia accertato dalla preposta Commissione centrale per il riconoscimento della protezione internazionale. È quanto ribadisce la Corte di cassazione ...


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