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Valutazioni d’impatto ambientale, Anci alla Camera: «Bene impianto generale ma servono miglioramenti»

di Emiliano Falconio

«Il governo sta facendo un buon lavoro per rendere più snelle ed efficaci le procedure sugli interventi, pubblici e privati, da sottoporre a valutazione di impatto ambientale. Tuttavia chiediamo alcuni miglioramenti sulle limitazioni dei casi di esenzione della Via, sulla trasparenza della procedura di nomina dei Commissari, sul coinvolgimento effettivo delle istanze del territorio e sul proseguimento della realizzazione degli interventi su cui pende una valutazione negativa dei Tar». Così il sindaco di Siena e delegato Anci ad Ambiente e Protezione civile, Bruno Valentini, ieri al termine dell'audizione in commissione Ambiente della Camera dove Anci è stata sentita in merito allo schema di decreto legislativo di riforma sugli interventi soggetti a Valutazioni di impatto ambientale.
«Seppur nella ristrettezza dei tempi che ci sono stati forniti per valutare il provvedimento – ha detto Valentini – Anci ha risposto puntualmente alle richieste della Commissione poiché molto interessata a una legge che può incidere sul destino di importanti progetti. La storia, in Italia – ha spiegato Valentini – è disseminata sia di progetti importanti fermati nella palude delle contestazione del territorio sia di progetti che il territorio lo hanno devastato senza un adeguato coinvolgimento preventivo della popolazione».

Le proposte dell'Anci
Per Valentini «è un fatto sicuramente positivo l'aver affinato il sistema di coinvolgimento e concertazione, che garantirà ai cittadini il diritto a partecipare, senza però condizionare la realizzabilità dei progetti. Però la nuova formulazione proposta non consente di interloquire adeguatamente con il territorio, vista l'assenza dell'obbligo di controdeduzioni e quindi di risposte esaurienti ad eventuali osservazioni. Questo è inaccettabile perché quando i cittadini o le istituzioni locali pongono un'istanza, domande o suggerimenti è inammissibile che non ci siano risposte dettagliate».
L'Anci, inoltre, «ritiene sia da approfondire la questione legata agli interventi da realizzare nonostante pronunciamento negativo del Tar: è poco chiaro come possa essere attuata una procedura del genere». Il sindaco di Siena ha poi sottolineato come sia «importante che l'esenzione da parte ministero dell'Ambiente sulle procedure di Via possa avvenire solo quando si debba salvaguardare l'incolumità delle persone e mettere in sicurezza immobili da calamità. È una formulazione che va ripristinata perché importante».

Le questioni concordate
Valentini ha infine riferito come la Commissione Ambiente della Camera abbia concordato con Anci su due importanti questioni, quella legata alla nomina dei membri della commissione tecnica e quella sulla natura del dibattito pubblico relativo alla realizzazione degli interventi. «La Commissione – ha detto Valentini – si è detta in gran parte d'accordo sul fatto che la nomina dei commissari della commissione tecnica debba avvenire attraverso una procedura di evidenza pubblica. E anche sul dibattito pubblico con stakeholder e portatori di interessi, per la realizzazione sui progetti di fattibilità delle grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, c'è stato un assenso di massima. Con il nuovo Codice dei contratti è venuta meno la “verifica di attuazione” delle infrastrutture strategiche e l'intera disciplina di queste tipologie di interventi dovrebbe essere affidata al testo unico ambientale in maniera codificata ed effettiva. Alcune Regioni – ha infine ricordato Valentini – hanno già legiferato su questo: è ora importante che tutto il Paese si doti di una normativa in materia, in modo da non impaludare il dibattito e al contempo garantire a tutti il diritto di rappresentare i propri interessi».


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