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Amianto, Anci: «Importante aver consentito il censimento del territorio da parte dei Comuni»

di Redazione Anci

«Il 2020 sarà un anno terribile, dove si verificherà il picco di patologie e di morti per malattie asbestocorrelate. Serviva un testo di legge che riordinasse le tante confusioni che spesso abbiamo in Italia su una materia così articolata, che non consentono ai Comuni di muoversi in modo agevole». Così il sindaco di Senigallia e presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, intervenendo alla seconda Assemblea nazionale sull'amianto.
«Avere oggi la possibilità di uno strumento che dia l'opportunità di censire città e luoghi, pubblici e privati, è molto importante – ha aggiunto -. Non abbiamo la mappatura adeguata del territorio. Oggi però c'è un punto di svolta, con l'obbligo al pubblico, ma anche al privato, di denunciare e mettere a disposizione i dati per avere una mappatura adeguata».

Le proposte dell'Anci
«Il tema su cui Anci darà il proprio contributo – ha poi spiegato il sindaco di Senigallia - è sulle discariche, che sono indispensabili, per una nazione come la nostra che non può permettersi di non avere un Piano nazionale di conferimento dei materiali, con percorsi che oggi sono quasi immorali rispetto ad altri Paesi, come ad esempio la Germania».
Secondo Mangialardi, occorre «snellire le procedure e facilitare il conferimento, rispetto a pratiche di abbandono di materiale, che riguardano tutta la nazione e che spesso, perché la procedura rispetto ad analisi e costi, induce il cittadino a non attivare percorsi adeguati», ha aggiunto. «Vi chiediamo di accelerare il più possibile» l'iter del Testo unico, perché «serve un quadro che consenta ai Comuni di agire e pianificare in tempi brevi», ha concluso il presidente di Anci Marche.


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