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Terremoto, Anci: «Nuovo decreto accoglie molte nostre richieste, fiduciosi in lavoro Parlamento»

di Redazione Anci

Il nuovo decreto sul terremoto, in fase di conversione, accoglie molte delle richieste dell'Anci. In particolare, viene attribuito al Commissario straordinario per la ricostruzione il compito di integrare l'elenco dei 62 Comuni già individuati nel cratere, alla luce dei nuovi danni causati dal continuo sciame sismico, e attraverso l'individuazione di specifici criteri.
Oltre alle nuove facoltà di assunzione a tempo determinato a favore dei Comuni colpiti, il provvedimento recepisce ulteriori disposizioni, anche queste segnalate dall'Anci: fra tutte, le misure per la realizzazione di strutture e moduli provvisori per ripristinare la funzionalità dei Municipi; gli interventi di immediata esecuzione e le norme transitorie per consentire l'esercizio del diritto di voto, il prossimo 4 dicembre, a tutti i cittadini delle zone terremotate; gli incentivi a favore delle attività agricole e produttive e gli interventi immediati richiesti sul patrimonio culturale con procedure più celeri in capo ai Comuni e ai Sindaci.
L'Anci esprime soddisfazione infine, per la richiesta accolta nell'Ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione civile che riconosce le spese di viaggio agli amministratori dei Comuni colpiti dal sisma che si muovono per assolvere alle proprie mansioni e partecipare alle sedute di Giunte e Consigli.
«Il lavoro del Governo sul decreto – afferma il sindaco di Siena e delegato ANCI alla Protezione civile, Bruno Valentini – ha preso in estrema considerazione le esigenze che arrivavano dai territori colpiti e dai sindaci di quei territori, riconoscendoli come fonte più affidabile per la valutazione dei provvedimenti più idonei da adottare in emergenza. Non possiamo che essere soddisfatti di tutto questo, e siamo convinti che il lavoro del Parlamento sarà altrettanto sensibile a questi temi. In questo senso, guardiamo con fiducia all'attività delle Commissioni, che proprio oggi hanno proposto due emendamenti bipartisan per estendere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui Cdp a tutti i Comuni colpiti dal sisma, compresi quelli che hanno subito la seconda forte scossa del 30 ottobre, e per garantire a quegli stessi Comuni il ristoro del gettito per i mancati compensi Imu-Tasi».


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