osservatorio anci-ifel

Giornata mondiale del rifugiato: «Comunità aperte e solidali per un futuro condiviso»

di Giuseppe M. Galeone (*)

Ogni anno, il 20 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. Un appuntamento voluto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dal 2001 (in occasione del cinquantesimo anniversario dell'approvazione della "Convention Relating to the Status of Refugees" del 1951- risoluzione n. 55/76 del 4 dicembre 2000) per sensibilizzare e far conoscere all'opinione pubblica la condizione di chi fugge da guerre, persecuzioni, conflitti, da dove si vìolano i diritti umani.
In questo 65° anniversario dell'adozione della Convenzione, i progetti territoriali del Sistema di protezione per i Rifugiati e i Richiedenti asilo - Sprar (il sistema pubblico di accoglienza affidato dal Ministero dell'Interno ad Anci, composto dalla rete degli enti locali insieme alle realtà del terzo settore) organizzano numerose iniziative territoriali in tutta Italia.

Gli eventi dalla rete Sprar
Dal Piemonte alla Sicilia, dal Trentino Alto Adige alla Puglia, nei giorni che hanno preceduto o che seguiranno il 20 giugno (sul sito di Cittalia Fondazione Anci Ricerche il calendario completo degli eventi), sono previste conferenze, tavole rotonde, iniziative culturali, spettacoli, incontri sportivi e gastronomici, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti, iniziative di piazza, visite guidate, passeggiate archeologiche e in bicicletta, mostre fotografiche e di pittura, laboratori di danza e altri decine di eventi che hanno, quest'anno, come tema proposto per una riflessione sull'accoglienza e sul diritto d'asilo "Comunità aperte e solidali per un futuro condiviso" .
La Giornata Mondiale del Rifugiato è quindi l'occasione giusta per comunicare il diritto di asilo, le esperienze territoriali di accoglienza dei progetti Sprar e le storie e la condizione in Italia di richiedenti e titolari di protezione internazionale, cercando di narrare l'accoglienza con parole nuove, lontane da facili semplificazioni o luoghi comuni.
E così, solo per citare alcune delle iniziative, a Bologna, il 20 giugno in Piazza Maggiore, si proietta "Accoglienza: una scelta positiva", un video d'animazione (www.bolognacares.it) che fa parte della campagna Bologna cares! 2016, che contempla anche l'affissione sugli autobus di locandine che presentano gli effetti positivi dei percorsi di accoglienza e integrazione dei rifugiati e richiedenti asilo. Invece a Collecchio (PR), il 25 giugno al Parco Nevicati, il Coro interculturale sarà accompagnato dai giovani rifugiati e da italiani che hanno partecipato al laboratorio musicale interculturale di percussioni. E il coro composto da cittadini di Mirano (VE) e ospiti dei centri di accoglienza, si esibirà nel Concerto multietnico Voci dal mondo (26 giugno, Villa Belvedere). Mentre a Remanzacco (UD), si potrà visitare, presso la Sala del Comune, la mostra fotografica "Con occhi migranti. Cui voi migrants", dello Sprar del Cividalese, con scatti fotografici realizzati dai beneficiari. La campagna itinerante "Tanto in Comune" sta invece toccando, in provincia di Lecce, i comuni di Lizzanello, Vernole, Pisignano, Castrì di Lecce, Melendugno, Borgagne, la stessa Lecce e, in provincia di Brindisi, San Vito dei Normanni e Brindisi, con operatori e beneficiari che incontrano la cittadinanza per raccontare il progetto territoriale Sprar e sensibilizzare la comunità sulle tematiche dell'asilo. In provincia di Catania, a Mineo, Castel di Iudica, Raddusa, San Cono e Vizzini, a partire dalle ore 10.00 del 20 giugno, in contemporanea in tutti i comuni, avrà inizio la giornata di volontariato sociale "Un bene in comune" con la riqualificazione di un bene pubblico da parte dei beneficiari dei centri Sprar insieme ad associazioni territoriali. E a Bronte (CT) il 24 giugno e a Bisaccia (AV) il 2 luglio tornano in piazza gli evocativi "Giochi senza frontiere" , ma con squadre miste e non formate secondo la nazionalità.

L'impegno dei Comuni per l'accoglienza
Tutti gli appuntamenti saranno anche l'occasione per affrontare le tematiche legate ai migranti e alla loro accoglienza, che quasi quotidianamente sono sulle prime pagine dei giornale e nei titoli dei Tg, e all'estensione del modello Sprar ad un numero sempre più ampio di Comuni.
«L'Italia ogni giorno affronta sui propri territori la sfida dell'accoglienza di richiedenti asilo, in un sistema che non può più essere di emergenza perché gli sbarchi e gli arrivi non possono più essere considerati un evento eccezionale visti i numeri degli ultimi anni. Lavorare tra istituzioni e farlo bene, attraverso un sistema Sprar che dia risposte efficaci senza creare tensioni sul territorio è quindi la priorità per la tenuta del sistema», sostiene Matteo Biffoni sindaco di Prato e delegato Anci per l'Immigrazione a tale proposito. «In prima linea – prosegue - ci sono quei sindaci che non si limitano a chiamare in causa le responsabilità dell'Unione europea – che ci sono e vanno risolte nelle sedi opportune -, ma si tirano su le maniche e trovano soluzioni condivise. Comuni che quindi, conclude Biffoni, meritano di essere premiati, innanzitutto con lo sblocco del turn over del personale».

(*) Cittalia - Fondazione Anci Ricerche


© RIPRODUZIONE RISERVATA