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Patrimonio: Comune S. Gimignano, istituzioni e privati alleati per valorizzare il complesso San Domenico

di Giuseppe Pellicanò

Trasformare un gioiello dell'architettura del Trecento toscano da monumento di un illustre passato in un momento di aggregazione per la comunità e di sviluppo per il territorio. E' l'obiettivo che si è posto il Comune di San Gimignano avviando una consultazione pubblica per realizzare interventi di recupero e valorizzazione e dell'ex convento ed ex carcere di San Domenico e chiamare così a raccolta istituzioni e privati. Le finalità del bando, che si chiude il prossimo 31 maggio, sono state illustrate ieri in una conferenza stampa presso la sede dell'Anci nazionale, alla presenza del sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi e di Alessandro Cattaneo, presidente della Fondazione Patrimonio Comune dell'Anci che collabora alle attività di valorizzazione del Comune senese.

Il trasferimento
Il San Domenico, uno dei complessi monumentali più affascinanti della Toscana coi suoi 9mila metri quadrati di superficie, fra stanze, cucine, laboratori e cantine, porticati e spazi comuni, nel 2011 è stato trasferito al Comune di San Gimignano e alla Regione Toscana grazie alla prima operazione di «federalismo demaniale culturale»: il processo di trasferimento a titolo gratuito di beni di interesse storico-artistico del patrimonio culturale dallo Stato agli enti locali. Il Comune senese, forte anche del titolo di città patrimonio Unesco di cui si fregia dal 1990, cerca ora investitori privati per dare, attraverso lo strumento tecnico della concessione lunga, nuova veste e identità a un luogo dalle immense potenzialità.

Il progetto
«Il "Progetto San Domenico" non è solo un'operazione volta a restaurare un bene prezioso, prima castello del Vescovo, poi convento dei Domenicani e poi carcere che assomma all'8% del centro storico di San Gimignano», sottolinea il sindaco Giacomo Bassi, che è anche presidente dell'Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco. «Non è solo un'operazione per creare valore, sviluppo e occupazione, sia per il recupero e la remunerazione del capitale investito, sia per l'esercizio quotidiano di attività economiche legate al turismo e alla cultura grazie a una concessione d'uso lunga», aggiunge il primo cittadino.
«Ma è anche un'operazione etica e storica con la quale vogliamo trasformare un complesso, che per mille anni è stato sinonimo di chiusura e di dolore, in un luogo di apertura culturale, di incontro tra persone di vari continenti, di piacere e di bellezza legate alle tradizioni artistiche, enogastronomiche, espositive, ricettive toscane e di un progetto-pilota di didattica del paesaggio». Tutto questo per realizzare «una esperienza unica di approfondimento del rapporto tra l'uomo e la natura che ci ha consegnato, dopo secoli, uno dei paesaggi rurali, quello delle colline toscane, più famosi e apprezzati nel mondo», conclude Bassi.

La fondazione patrimonio comune Anci
«Questo incontro vuole innanzitutto dare senso a un lavoro di grande qualità e di importanza per il compendio di cui parliamo, peraltro inserito a San Gimignano in un contesto di grande pregio e meta turistica da tre milioni di visitatori l'anno», spiega Alessandro Cattaneo, presidente di Fondazione patrimonio comune dell'Anci. «Ma quella di oggi è anche un'occasione per raccontare ciò che sta avvenendo nei Comuni, ovvero una sensibilità diversa rispetto al tema del patrimonio pubblico che sta portando oggi a tante iniziative di valorizzazione negli ottomila Comuni italiani».
Per questo motivo «ci interessa dare risalto al fatto che il patrimonio, che per Anci è al centro delle politiche di sviluppo non da oggi ma da tempo, effettivamente sta generando occasioni di crescita», aggiunge Cattaneo.
Da qui l'appello ai privati del presidente della Fondazione patrimonio comune. «Avvicinatevi al bando con grande fiducia e atteggiamento propositivo verso chi, come l'amministrazione di San Gimignano, ha dimostrato lungimiranza e idee per innovare. Solo con un lavoro di squadra, pubblico-privato, maturo e trasparente, riusciremo a ottenere risultati a beneficio delle nostre comunità», chiosa Cattaneo.


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