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Periferie urbane, dall'Anci ok al decreto ma finanziamenti anche ai capoluoghi di Regione

di Emiliano Falconio

Via libera dall'Anci, anche se con la richiesta di un'ulteriore specificazione sui soggetti beneficiari, allo schema di decreto (scarica il testo del Dpcm) sul bando che definisce le procedure di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana nelle periferie, discusso ieri nel corso della riunione di Conferenza Unificata, e che destina alle periferie circa 500 milioni di euro. «Al Governo – ha detto Fassino a margine dei lavori – abbiamo chiesto che si espliciti la possibilità di partecipazione anche per le città capoluogo di Regione», adesso infatti il testo prevede solo la partecipazione delle Città metropolitane e dei capoluoghi di Provincia.
«Se la possibilità di ricevere il finanziamento restasse solo alle Città metropolitane – ha spiegato il presidente Anci - si verificherebbe una ingerenza legislativamente e costituzionalmente illegittima perché la Città metropolitana non può decidere un intervento sul territorio di un capoluogo di Regione, prerogativa questa della giunta e del Consiglio del capoluogo stesso. Serve delimitare il perimetro, – ha concluso Fassino – condizione che vincola il nostro parere».

Gli emendamenti accolti
Per il resto, l'Associazione ha registrato positivamente l'accoglimento degli emendamenti discussi in sede tecnica per cui sarà possibile la partecipazione al bando con la presentazione solo di uno studio di fattibilità e non del solo progetto esecutivo. Il Dpcm, grazie all'Anci, prevede inoltre tempi certi e congrui per la presentazione dei progetti (90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm e del bando). Altro emendamento Anci accolto riguarda la possibilità per le amministrazioni di richiedere il 10% del finanziamento eventualmente assegnato al momento della firma della convenzione e/o accordo di programma: ciò consentirà di coprire anche i costi di avvio dell'intervento infrastrutturale dei soggetti proponenti. Tempi certi anche per la conclusione della procedura di valutazione richiesti dall'Associazione. In particolare, previsti 90 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione dei progetti per la conclusione del procedimento di valutazione e trenta giorni dal suddetto termine per la sottoscrizione delle convenzioni e/o accordi di programma.

Partecipate
Nel corso della riunione Anci ha dato altri due pareri favorevoli, anche questi condizionati all'accoglimento delle proposte dell'associazione. «Il primo – ha riferito ancora Fassino – è sul riordino delle partecipate su cui abbiamo chiesto alcune modifiche, in particolare quella che intende evitare l'adozione di norme che sovrappongano le attività di controllo preventivo della Corte dei conti a quelle che sono le scelte programmatiche e operative che competono, per legge, alle giunte e ai Consigli comunali che sono i soli organi di indirizzo politico e amministrativo».

Minori stranieri non accompagnati
L'altro parere è stato dato sullo schema di Dpcm sul regolamento che definisce i meccanismi per la determinazione dell'età dei minori stranieri non accompagnati. «Anche su questo – ha sottolineato e concluso il presidente Anci - abbiamo sottolineato l'esigenza che si sblocchi al più presto nuova legge sui minori stranieri non accompagnata, ferma da mesi in Parlamento. Al governo abbiamo chiesto di esprimere al Parlamento il suo consenso affinché la legge sia adottata in tempi brevi».


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