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Pari opportunità, 12 milioni a progetti per centri antiviolenza e nuovi servizi territoriali

di Paola Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il dipartimento delle Pari opportunità ha lanciato un avviso pubblico con l'obiettivo di potenziare le attività di contrasto alla violenza sulle donne. L'avviso, pubblicato volutamente proprio sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 marzo (la n. 56), si intitola «Per il potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali».

Obiettivi
L'avviso pubblico prevede lo stanziamento di 12 milioni di euro per finanziare progetti di sviluppo della rete di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Si punta, quindi, al rafforzamento dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza, delle case rifugio e dei servizi di assistenza, prevenzione e contrasto che, a diverso titolo, entrano in relazione con le donne vittime di violenza.

Partecipanti
Potranno partecipare all' Avviso i soggetti promotori dei centri antiviolenza e le case rifugio:
• enti locali, in forma singola o associata (Ats);
• associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno e dell'aiuto alle donne vittime di violenza.
L'avviso prescrive che si tratti di organizzazioni con forti esperienze e competenze specifiche e che adottino una metodologia di accoglienza basata sulla relazione tra donne. Anche il personale adibito a tali servizi deve avere specifica formazione sul tema della violenza di genere.

L'impegno
Il Dipartimento su questa azione di contrasto intende agire in sinergia con le amministrazioni centrali, le Regioni, gli enti locali, il privato sociale e le associazioni. L'avviso ora pubblicato intende dare attuazione al «Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere» adotatto in attuazione della Convenzione di Istanbul in vigore dal 1° agosto 2014. In risposta alle indicazioni contenute nell'accordo internazionale il Governo italiano ha adottato il 14 agosto 2013 il decreto legge n. 93, convertito in legge 15 ottobre 2013 n. 119, recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province» dove all'articolo 5 viene prevista l'adozione del suddetto Piano (varato il 7 luglio 2015) per azioni in diversi ambiti:
• campagne di pubblica informazione e sensibilizzazione;
• promozione in ambito scolastico delle corrette relazioni tra i sessi;
• potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza e protezione delle vittime di violenza di genere e di stalking;
• formazione specializzata degli operatori.


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