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Smog: task force del ministero dell'Ambiente, Anci: «Chiarezza su accesso fondo mobilità sostenibile»

di Giuseppe Pellicanò

Da un lato, oggi, l'entrata in vigore del collegato ambientale e l'impegno a licenziare in breve tempo uno schema di decreto per accedere al fondo, previsto dall'articolo 5 della norma, per la mobilità sostenibile con una dotazione di 35 milioni per un programma nazionale mirato di interventi sperimentali. Dall'altro la predisposizione di una bozza di decreto attuativo che dà vita al fondo per la promozione di sistemi di mobilità alternativa, dotato di un polmone finanziario di 12 milioni di euro, a cui sono stati affiancati ulteriori 6 milioni, subito disponibili per interventi di mobilità sostenibile, derivanti dai proventi delle aste di CO2.

I temi del protocollo
Sono i principali punti del Protocollo firmato il 30 dicembre tra ministero, Comuni e Regioni, affrontati ieri nel corso della riunione del Comitato di Coordinamento ambientale delle Regioni e delle Città metropolitane insediatosi al ministero dell'Ambiente, sotto la presidenza del ministro Gianluca Galletti, con la partecipazione di rappresentanti di Regioni, Comuni, Anci, Conferenza delle Regioni e Protezione civile. L'incontro è servito a fare il punto sull'avanzamento del protocollo, nonché per dare vita a un Tavolo di raccordo istituzionale permanente e non soltanto limitato all'emergenza «polveri sottili» in molte città italiane. A guidare la delegazione di via dei Prefetti c'erano Enzo Lavolta, assessore all'Ambiente e alla Qualità dell'aria di Torino, in rappresentanza del presidente Anci Piero Fassino, Anna Scavuzzo Consigliera Delegata all'Ambiente del Comune di Milano, il segretario generale e il vice segretario di Anci, Veronica Nicotra e Antonella Galdi.
Durante la riunione, Galletti ha anche annunciato novità relative al Fondo Kyoto con uno stanziamento di 50 milioni di euro per la mobilità sostenibile destinati alle colonnine di ricarica elettrica; mentre sarà riaperto il bando per i residui 250 milioni di euro sull'efficienza energetica delle scuole, al quale non si è riusciti ad apportare i necessari correttivi che avrebbero consentito maggiore efficacia della misura, una più ampia presentazione delle domande e soprattutto l'allargamento del «patrimonio target» comunale come beneficiario del fondo.

Gli interventi
L'assessore Lavolta ha dato atto al ministro Galletti dell'importanza dell'attivazione del tavolo «che contribuisce a creare una regia unica, su temi tecnici oltre che politici, tra Regioni e Comuni in merito alle misure anti smog». L'assessore ha comunque sollecitato, a nome dell'associazione, «maggiore chiarezza sui criteri che sovrintendono alla divisione del fondo sulla mobilità alternativa, che hanno il merito di muoversi verso interventi ambientali condivisi e non coercitivi nei confronti dei cittadini».
Lavolta, rifacendosi anche ai contenuti del protocollo firmato a dicembre, ha ribadito la necessità che «si costituisca un coordinamento tra tutti i Comuni non soltanto padani interessati allo sforamento dei limiti di Pm10, con un focus dedicato alle loro problematiche».
Infine, il rappresentante dell'Anci ha auspicato che si sviluppi una regia unica su tutte le opportunità di finanziamento in materia energetico - ambientale, un raccordo costante e una proficua collaborazione che garantisca efficacia, celerità di attuazione e risorse certe per i Comuni. «Mi riferisco in modo particolare al Pon Metro che sostiene anche progetti antismog. L'importante è – ha concluso Lavolta – definire le priorità di intervento in modo tale che questi interventi siano complementari rispetto agli altri».


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