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Innovazione e sociale, 80 milioni alle città europee dal primo bando di Urban Innovative Actions

di Simone d'Antonio

Le città europee diventano un laboratorio di esperienze e progetti innovativi per lo sviluppo urbano sostenibile grazie al primo bando del programma Urban innovative actions, che resterà aperto fino al 31 marzo 2016.
L'iniziativa della Commissione europea punta a riconoscere e promuovere il capitale di innovazione prodotto dalle città europee e ad affermarle come esempio valido per alti centri europei e mondiali grazie al sostegno a piani e azioni concreti.

Il bando
Si rivolge ai Comuni europei con più di 50mila abitanti o ad associazioni e raggruppamenti di municipalità che intendono sviluppare azioni nei quattro ambiti principali individuati. Le risorse ammontano a 80 milioni di euro, per progetti fino cinque milioni, ed è finanziato per tutta la sua durata dal Fesr per un totale di 372 milioni.
Integrazione di migranti e rifugiati, transizione energetica, lavoro e competenze nelle economie locali e povertà urbana con particolare riferimento ai quartieri svantaggiati sono i temi sui cui è possibile presentare progetti in grado di definire soluzioni creative, innovative e durevoli, possibilmente con un approccio sperimentale, ovvero capace non solo di replicare iniziative di successo già sviluppate altrove, ma anche individuare modelli operativi e di policy completamente nuovi.

Temi prioritari
Il programma Urban innovative actions si distingue già dalla sua prima edizione per la capacità di individuare temi davvero prioritari nel dibattito urbano europeo e globale, stimolando la realizzazione di interventi focalizzati su un singolo territorio più che la costruzione di reti europee e locali tra città (sul modello di altri programmi come Urbact).
L'attenzione particolare posta su temi come la rigenerazione urbana, gli investimenti nelle infrastrutture sanitarie e sociali, la creazione di lavoro in settori come la green economy e l'Ict testimonia quanto le città vengano viste dall'Europa come driver di innovazione diffusa attraverso progetti in grado di migliorare le competenze e avere un impatto diretto nei centri urbani, con particolare attenzione ai quartieri difficili.
Il programma copre fino all'80% dei costi del progetto, mentre il restante 20% sarà corrisposto dalle città partner. A livello locale i Comuni potranno coinvolgere nell'elaborazione dell'idea progettuale istituzioni, agenzie, organizzazioni e associazioni che potranno collaborare all'implementazione del progetto nelle sue varie fasi. Ogni azione approvata, presumibilmente entro ottobre di quest'anno, sarà implementata nel corso di tre anni e sarà supportata da un'expertise fornita direttamente dal programma, che assicurerà la coerenza dell'azione proposta e del suo contenuto innovativo con il resto degli altri progetti approvati a livello europei, coordinando inoltre il trasferimento di conoscenze verso altre città europee per oltre un anno dalla fine del progetto.

Il seminario per i partecipanti
Anci collaborerà all'organizzazione dell'applicant seminar per le città dell'Europa meridionale, previsto a Roma il 26 gennaio presso la Casa del Cinema. All'incontro, cui è possibile iscriversi al linkhttp://www.uia-initiative.eu/en/rome-applicant-seminar, il segretariato di Urban innovative actions fornirà informazioni dettagliate sulle modalità di partecipazione e di compilazione dell'application form con particolare attenzione verso le città che stanno già predisponendo progetti specifici nell'ambito del programma.


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