Home  › Territorio e sicurezza

Dismissioni, il Poligrafico dello Stato diventa un albergo (cinese)

di Vincenzo Chierchia

Da produttore di cartamoneta per gli italiani a complesso turistico-residenziale di lusso made in Asia, con l'arrivo del gruppo Rosewood. Parliamo del bellissimo e gigantesco palazzo del Poligrafico dello Stato sito in Piazza Verdi a Roma, posizione strategica per soggiornare, visitare e fare business nella capitale. Ieri la Cassa depositi e prestiti (Cdp), cui fa capo la quota di riferimento dell'immobile, ha fatto sapere di aver siglato,nei giorni scorsi, un accordo preliminare per la gestione di una parte cospicua dell'immobile».
Il 20 novembre la società Residenziale Immobiliare 2004 - si legge nella nota - controllata da Cdp Immobiliare (75%) e partecipata dalla Finprema (25%) del gruppo Fratini, ha sottoscritto una lettera di intenti con Rosewood hotels and resorts international limited per la futura gestione dell'hotel e delle residenze previste nell'edifico di Piazza Verdi, con il marchio del gruppo Rosewood». Superata dunque la concorrenza di una decina di gruppi internazionali interessati.

L'accordo
La nota Cdp spiega che questo accordo si inserisce all'interno di una chiara strategia, che prevede un utilizzo mirato dell'immobile in più comparti . «Il progetto di valorizzazione della sede storica del Poligrafico e Zecca dello Stato - prosegue la nota - prevede la realizzazione di un hotel extra lusso per complessive 200 camere circa, con centro congressi, ristoranti, piscina, spa, oltre a circa 50 residenze private gestite dallo stesso operatore alberghiero (sempre Rosewood, Ndr). L'intesa preliminare - spiegano alla Cdp - rappresenta il primo importante passaggio di un più ampio
sviluppo del famoso complesso immobiliare. La proprietà dell'immobile prevede infatti di sviluppare direttamente, negli ulteriori 28mila metri quadrati di superficie disponibile, ulteriori residenze private ed uffici».
Quindi il complesso, che contra oltre 50mila metri quadrati verrà suddiviso e l'intesa con Rosewood riguarderà solo una quota. La parte restante (uffici e residenze, per il momento resta in capo a Cdp. È possibile ipotizzare che il programma nel suo complesso possa superare quota 500 milioni di euro. L'orizzonte dell'operazione dovrebbe essere al 2018.
«Il via alla ristrutturazione dell'immobile è previsto con la sigla dei contratti definitivi vincolanti, attesa entro pochi mesi - prosegue la nota -. La scelta dell'operatore ( per la gestione della parte alberghiera e turistico-residenziale è avvenuta grazie alla selezione effettuata dal consulente Jones Lang LaSalle fra tutti i primari gruppi nazionali ed internazionali dell'hotellerie di lusso».

L'acquirente
Il gruppo alberghiero è molto noto nell'ambito del comparto lusso ed è tra la catene di riferimento a livello internazionale . «Rosewood hotel group - specificano alla Cdp - è una società controllata da New World China Land (Nwcl), società quotata alla borsa di Hong Kong. Entro il 31 dicembre 2015 verrà perfezionato l'acquisto da parte di Nwcl dell'intero capitale di New world hotel management. In seguito a tale acquisizione, Rosewood Hotel Group sarà una controllata della società privata appartenente alla famiglia Cheng».


© RIPRODUZIONE RISERVATA