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Edilizia scolastica: la Corte dei conti sblocca i muti Bei e online il bando per verificare i solai

di Sabrina Gastaldi (*)

Finalmente sono in dirittura d'arrivo per gli enti locali importanti finanziamenti in materia di edilizia scolastica con il decreto interministeriale che autorizza i cosiddetti «mutui Bei» e con il bando per le indagini diagnostiche sui solai.

Registrato dalla Corte dei conti il decreto 1° settembre 2015
La Corte dei conti ha registrato il decreto interministeriale 1° settembre 2015 Miur, Mit e Mef che autorizza le Regioni a stipulare mutui per il finanziamento di interventi di edilizia scolastica. La matrice di tale intervento ha luogo nell'articolo 10 della legge 128/2013 di conversione del Dl 104/2013 che stabilisce «al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, messa in sicurezza, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica, nonché costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici», le Regioni possono essere autorizzate dal ministero dell'Economia, d'intesa con ministero dell'Istruzione e con il ministero delle Infrastrutture, a stipulare mutui trentennali, con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato con la Bei (Banca europea investimenti), con la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa, con la Cassa depositi e prestiti o con altri istituti bancari.
Possono procedere alla stipula dei contratti di appalto i soli enti locali rientranti nel piano annuale 2015 di cui all'allegato del presente decreto che aggiudichino i lavori entro i termini di cui all'articolo 2, comma 5 del decreto interministeriale 23 gennaio 2015, così come modificato dall'articolo 1, comma 1 del decreto interministeriale 27 aprile 2015 n. 8875. Gli interventi debbono essere affidati, anche in via provvisoria entro il 31 dicembre 2015, termine prorogato su richiesta dell'Anci per via del consistente ritardo accumulatosi nell'emanazione dei diversi provvedimenti, di quest'ultimo in particolare. Mentre gli enti locali i cui interventi sono contenuti nei piani 2016 e 2017, potranno procedere alla stipula dei contratti di appalto solo dopo la conferma dei medesimi piani da parte delle Regioni, approvata con successivo decreto del Miur.
Si ricorda infine che l'articolo 1, comma 176, della legge 107/2015 (Buona Scuola) ha modificato l'articolo 10 del Dl 104/2013 convertito dalla legge 128/2013 incrementando le risorse: «40 milioni per l'anno 2015 e per euro 50 milioni annui per la durata residua ell'ammortamento del muto, a decorrere dall'anno 2016». Ciò consentirà di scorrere il piano triennale 2015/2017 per l'edilizia scolastica predisposto dal ministero dell'Istruzione aumentando il numero di interventi finanziati o da finanziare.

Bando per le indagini diagnostiche sui solai degli edifici scolastici
«Garantire la sicurezza degli edifici scolastici e prevenire eventi di crollo dei relativi solai e controsoffiti», questo l'obiettivo del bando emanato dal ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca (successiva rettifica), per l'erogazione di contributi per indagini diagnostiche dei solai degli edifici scolastici, ai sensi della legge 107/2015, articolo 1, commi 177 e 178 che autorizza la spesa di euro 40 milioni prevedendo anche quote di cofinanziamento da parte degli enti locali proprietari. I contributi stanziati devono essere utilizzati dagli enti locali proprietari di edifici scolastici al solo fine di finanziare indagini diagnostiche, relative a elementi strutturali e non strutturali di solai e controsoffitti con riferimento a immobili pubblici adibiti a uso scolastico.

Soggetti ammessi alla selezione
Possono presentare richiesta di finanziamento tutti gli enti locali proprietari di edifici scolastici di ogni ordine e grado. Ogni ente locale può presentare la propria candidatura con riferimento a uno o più edifici scolastici di cui è proprietario o rispetto al quale abbia la competenza secondo quanto previsto dalla legge 11 gennaio 1996 n.23.

Tipologia di indagini ammissibili
Sono ammesse a finanziamento le indagini diagnostiche relative ad elementi strutturali ovvero a elementi non strutturali dei solai (si veda il capitolato tecnico).
L'importo massimo del contributo per le indagini relative agli elementi strutturali è pari a 7.000 euro per le scuole del primo ciclo e a 9.000 per le scuole del secondo ciclo. Mentre è previsto un finanziamento di non oltre 4.000 euro per le indagini relative agli elementi non strutturali nelle scuole del primo ciclo e di 6.000 euro per le scuole del secondo ciclo.
Gli enti locali beneficiari del contributo devono affidare le indagini, pena revoca del contributo, entro e non oltre il 31 dicembre 2015.

Modalità di partecipazione
Gli enti locali, tramite il legale rappresentante o suo delegato, dovranno inviare la propria candidatura entro il 18 novembre 2015 (entro e non oltre le ore 23:59) esclusivamente tramite una apposita piattaforma online, denominata Ides, che sarà accessibile sul sito del Miur dal 26 ottobre prossimo (http://ext.pubblica.istruzione.it/IdesCandidatura). La candidatura dovrà essere inoltrata da parte del legale rappresentante all'ente e dopo l'inoltro il sistema garantirà il rilascio di apposita ricevuta che sarà cura dell'ente conservare quale prova di partecipazione.

Modalità di erogazione dei contributi
I contributi saranno erogati nei 15 giorni successivi all'approvazione della graduatoria che sarà redatta per Regione e ambito provinciale, sulla base dei punteggi assegnati a ciascun edificio scolastico.
Ulteriori informazioni sulla procedura possono essere richieste a: e-mail dgefid.segreteria@istruzione.it oppure allo 0658492783382.

(*) Responsabile dipartimento Istruzione, politiche educative ed edilizia scolastica Anci


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