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Aree industriali dismesse: ok al Ddl ma servono aggiustamenti normativi e maggiori risorse

di Emiliano Falconio

Un'indagine Istat del 2012 ci dice che il 3% del territorio italiano è occupato da aree industriali dismesse, pari a circa 9mila kmq di cui il 30% collocato in ambito urbano. Su questa mappatura ancora incompleta (manca un censimento complessivo e aggiornato) e sulle modalità di riqualificazione di queste porzioni di territorio conta di intervenire il disegno di legge in lettura al Senato (AS 1836), che punta a favorire la riconversione e la riqualificazione delle aree industriali ormai dismesse. Una riqualificazione che toccherà direttamente anche i Comuni che per il tramite di Anci sono stati sentiti ieri in audizione per esporre il proprio parere su Ddl al vaglio di Palazzo Madama.

Le proposte dei modifica dell'Anci
Nell'occasione i rappresentanti dell'Associazione dei Comuni hanno presentato delle proposte di modifica, illustrate dal sindaco di Prato, Matteo Biffoni e dall'assessore alle Attività produttive di Napoli, Enrico Panini.
Il disegno di legge secondo l'Anci «va nella giusta direzione e può rappresentare un valido sostegno alle attività di ricostruzione urbanistica dei territori». Tuttavia non mancano perplessità soprattutto per la mancanza di una «visione di insieme» poiché non sono interessate solo le aree con presenza di capannoni ma anche quelle zone dove si alternano il residenziale e il produttivo; da qui la richiesta di «specificare con esattezza dove la norma andrà ad agire, come verrà strutturato lo strumento Accordo di programma e quali saranno le modalità e i tempi della sua attuazione».
Ultima, ma non per importanza secondo i primi cittadini, è la questione legata alle risorse: sono infatti solo 150 i milioni di euro per il triennio 2015-2017 (50milioni l'anno), somma che l'Anci ritiene si debba «implementare con un meccanismo di finanziamento più strutturato, complesso e consistente e magari richiamando risorse di privati o all'utilizzo dei fondi europei del 2014-2020».
Ricapitolando, l'Anci ha chiesto l'avvio di un'attività di mappatura in tempi certi delle aree dismesse sul tutto il territorio; allo stesso tempo i sindaci hanno auspicato che nel Ddl ci sia una definizione precisa di "area dismessa" al fine di favorire condizioni omogenee su tutto il territorio nazionale.
Sugli Accordi di programma per l'adozione di progetti di riqualificazione, poi, per Biffoni e Panini devono essere chiariti i soggetti sottoscrittori di tali accordi (Comune, Regione e ministero dello Sviluppo economico) ed esplicitato il riferimento agli enti locali, oltreché alle regioni, quali soggetti che potranno avvalersi dell'Agenzia per l'attuazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa per la definizione e l'attuazione degli interventi.


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