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Inps: istanza di sospensione della rata di mutuo ipotecario entro il 20 ottobre per gli alluvionati di luglio

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Più tempo per la restituzione dei prestiti erogati dall'Inps (o ex Inpdap) nell'area degli enti locali colpiti quest'estate da calamità naturale. L'Inps annuncia che è stata, infatti, sospesa la rata semestrale del mutuo ipotecario edilizio per i Comuni colpiti dall'alluvione dell'8 luglio 2015. Si tratta dei Comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e di Cortina d'Ampezzo in provincia di Belluno. Il beneficio è correlato alle conseguenze delle avversità atmosferiche verificatesi lo scorso 8 luglio 2015, che hanno colpito con carattere di eccezionalità quei territori comunali.

Sospesa su richiesta la rata di dicembre
La sospensione discende da quanto già statuito dal Dipartimento della Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri che ha emanato nell'immediatezza dei fatti l'ordinanza 30 luglio 2015 n. 274, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 10 agosto 2015 n. 184.
Infatti, l'Inps dando seguito all'ordinanza n. 274/2015 ha dato notizia, ha informato gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, titolari di mutui ipotecari edilizi e residenti in uno dei Comuni individuati dal provvedimento del Dipartimento della Protezione civile ove insiste l'immobile, oggetto del finanziamento, circa la possibilità di richiedere la sospensione della rata semestrale con scadenza 31 dicembre 2015. Al fine di fornire il massimo sostegno ai territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici e in conformità alle disposizioni di seguito illustrate l'Inps accorda, previo accertamento e verifica dei presupposti, la sospensione della rata indicata ai mutuatari che ne faranno specifica richiesta entro il 20 ottobre 2015.

La previsione normativa
L'articolo 11 («Sospensione dei mutui») dell'ordinanza n. 274/2015, aveva stabilito a sostegno dei residenti nei Comuni colpiti dall'alluvione la specifica misura sospensiva dell'impegno economico di restituzione dei mutui ipotecari edilizi se risulta colpito anche parzialmente l'immobile oggetto del finanziamento. Quindi, con riferimento ai Comuni di Dolo, Pianiga, Mira (provincia di Venezia) e Cortina d'Ampezzo (provincia di Belluno) la norma individuava l'ambito soggettivo e oggettivo della sospensione: «titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente [….], previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino alla ricostruzione, alla agibilità o alla abitabilità del predetto immobile, e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, una sospensione delle rate dei medesimi mutui, [….]».
Quindi l'Inps ha messo in atto il beneficio in base all'articolo 13, comma 2, del «Regolamento per l'erogazione dei mutui ipotecari agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali» che consente già l'applicazione di un provvedimento di sospensione laddove è previsto »Nel caso di calamità naturali l'Inpdap [ora Inps] si riserva la possibilità di adottare provvedimenti urgenti a favore delle popolazioni residenti nei Comuni colpiti».
L'Inps informa che presso le sedi provinciali interessate (Venezia e Belluno) viene affissa un'informativa con le istruzioni per presentare la richiesta.


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