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Sisma, in Emilia Romagna operazione trasparenza sui contributi per la ricostruzione

di Daniela Casciola

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On line tutti i dati relativi ai contributi per la ricostruzione del patrimonio edilizio privato danneggiato dal sisma del 2012 in Emilia Romagna. Un'operazione di trasparenza che vuole essere un'arma efficace per la prevenzione alla criminalità, il contrasto alle infiltrazioni delle mafie, la lotta contro la corruzione. Ma anche un valido strumento di monitoraggio dell'efficacia dell'operazione di ricostruzione.

Amministrazione trasparente
L'ordinanza 20 luglio 2015 n. 33, firmata dal commissario per la ricostruzione e presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dispone la pubblicazione dei dati nel sito «Amministrazione trasparente» della Regione, nella sezione «Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici». Cifre relative ai contributi erogati nelle modalità, tempi e forme definiti dal decreto legislativo 33/2013, che saranno richiamate anche sul sito «Terremoto, la ricostruzione». Inoltre, l'ordinanza numero 33 del 20 luglio 2015 stabilisce che vengano pubblicati nel portale «open data» della Regione Emilia-Romagna i dati relativi alle dichiarazioni di impegno, alle richieste e alle concessioni di contributi concessi per la ricostruzione del patrimonio edilizio privato (destinato a qualunque scopo) danneggiato dagli eventi sismici del 2012, indicando fra gli altri i dati dei professionisti incaricati e dell'impresa affidataria.

I dati a disposizione
I dati riguarderanno le oltre 7700 richieste di contributo già concesse o presentate sul sistema Mude; dati che sono stati completati anche grazie al set informativo messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (Dipe), tramite il Sistema Codice Unico di Progetto (Cup) e, per la parte dei pagamenti, il Sistema Monitoraggio Grandi Opere (Mgo).
Verranno inoltre pubblicate le istanze di prenotazione confermate al 15 maggio 2015. A tre anni dal sisma, risultano ancora 3000 le prenotazioni che a oggi non si sono ancora trasformate in domande di contributo. Avranno tempo fino al 31 dicembre 2015. Lo stesso atto rientra negli strumenti che il commissario delegato nei suoi poteri può istituire come misura di vigilanza sul corretto utilizzo dei fondi assegnatigli, oltre che per la prevenzione del crimine e delle infiltrazioni legate alla criminalità organizzata.


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