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Sindaci italiani all'evento in Vaticano sui cambiamenti climatici

di Emiliano Falconio

Una due giorni di lavori, organizzata dalle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali alla presenza di Papa Francesco, per parlare di cambiamenti climatici e nuove schiavitù. Questo l'obiettivo dell'evento che si svolgerà il 21 e 22 luglio in Vaticano, in cui 70 sindaci, provenienti da tutto il mondo, si uniranno a leader religiosi per un appello affinché nella Conferenza mondiale sul clima, che si terrà a Parigi a dicembre di quest'anno, la tutela ambientale e le nuove schiavitù siano inserite negli obiettivi si sviluppo sostenibile dell'Onu.
All'evento parteciperanno molti sindaci italiani guidati dal presidente Anci Piero Fassino, accompagnato dai primi cittadini di Catania Enzo Bianco (presidente del Consiglio Nazionale Anci), di Roma Ignazio Marino, di Firenze Dario Nardella, di Napoli Luigi de Magistris, di Lampedusa Giusi Nicolini, di Bari Antonio Decaro, di Palermo Leoluca Orlando, di Milano Giuliano Pisapia, di Bologna Virginio Merola, di Bergamo Giorgio Gori, di Parma Federico Pizzarotti e di Bassano del Grappa Riccardo Poletto.
«I sindaci di tutti i colori politici – spiega alla vigilia il sindaco di Catania e presidente del Consiglio Nazionale Anci Enzo Bianco - raccolgono l'appello di Papa Francesco che ha messo l'ambiente al centro della sua ultima Enciclica; un tema non strettamente religioso ma di impatto e importanza straordinari. Parteciperemo non soltanto con una firma ma metteremo cuore e azioni concrete affinché il tema della salvaguardia dell'ambiente torni ad essere centrale nell'azione politica di tutte le amministrazioni del mondo, siano esse locali che nazionali».

La Carta di Catania
«I sindaci – ha aggiunto – arrivano a questo appuntamento dopo la Conferenza nazionale di Catania sulla mobilità sostenibile dove lo scorso giugno hanno firmato la ‘Carta di Catania' che ha il fine ultimo di rendere le nostre città più vivibili e attente alla qualità dell'ambiente. Noi ci siamo – ha quindi concluso il presidente del Consiglio Nazionale Anci – e daremo il nostro contributo di esperienze e proposte».

L'impegno comune
Tornando alla due giorni, dai lavori, che si apriranno con l'udienza dal Pontefice nella tarda mattinata del 21 luglio, uscirà una dichiarazione di «concreto impegno comune" tra amministratori e personalità religiose che seguirà alla presentazione del workshop «Schiavitù moderna e cambiamenti climatici: l'impegno delle città», in programma sempre il 21 luglio nell'Aula Nuova del Sinodo. Il 22, invece, nella Casina Pio IV, si terrà un simposio co-organizzato dall'Onu sullo sviluppo sostenibile nelle città, presentato dal cancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze sociali, monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, principale promotore dell'iniziativa.
Le tematiche su cui si confronteranno i partecipanti a questo evento mondiale, si legge nella presentazione divulgata dagli organizzatori, partiranno dai contenuti della prossima Enciclica papale sull'ambiente e l'ecologia umana e dei riferimenti in essa contenuti, in particolare sugli effetti dei cambiamenti climatici che ricadono sulle popolazioni più svantaggiate che non godono neanche dei vantaggi derivanti dall'uso di combustibili fossili. Per i leader religiosi, infatti, le nuove forme di schiavitù sottolineano il nesso tra ambiente naturale e ambiente umano e il riscaldamento globale è fattore di povertà e migrazioni forzate, terreno di coltura per la tratta di esseri umani, il lavoro schiavo, la prostituzione e il traffico di organi.


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