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Anche l'avviso bonario beneficia dello sconto del 30 per cento sulle multe

di di Federico Gavioli

Tale scelta è assolutamente coerente con lo spirito della riforma che è stata introdotta con lo scopo di agevolare l'attività di riscossione immediata delle sanzioni amministrative

L'aumobilista che trova il foglietto rosa sotto il tergicristallo delle propria autovettura, perché parcheggiata in modo irregolare, può usufruire dello sconto sulla multa previsto dal decreto legge 69/2013, meglio conosciuto come il Decreto del Fare.
Il ministero dell'Interno con il parere n.300/A/7552, del 7 ottobre 2013, ha dato il proprio assenso all'applicazione dello sconto sui preavvisi di accertamento, delle violazioni relative alle norme sulla sosta dei veicoli.
Il preavviso di accertamento d'infrazione è un avviso che, in assenza del conducente, viene lasciato sul parabrezza del veicolo, generalmente sotto i tergicristalli (anche se attualmente vi sono alcuni modelli adesivi con allegato il bollettino della Lottomatica), dagli agenti che accertano un'infrazione al Codice della Strada.
Nella prassi amministrativa, il preavviso di accertamento rappresenta uno strumento di comunicazione dell'avvio del procedimento e una forma abbreviata per estinguere l'obbligazione da parte del trasgressore nei confronti della pubblica amministrazione. Esso ha il solo scopo di informare il trasgressore che, a carico del veicolo, si procederà per infrazione alle norme del Codice della Strada, consentendogli di pagare l'importo della sanzione, senza l'aggravio delle spese di accertamento e notifica.
Nel preavviso di accertamento viene indicato un certo termine entro cui poter pagare la sanzione ridotta, che in genere è di quindici giorni.
Qualora, infatti, l'interessato effettui il pagamento nel termini indicato, utilizzando il bollettino di conto corrente postale allegato al preavviso o reperibile presso l'ufficio da cui dipende l'organo accertatore (comando di polizia municipale, eccetera), può evitare di pagare le spese di notifica che gli sarebbero invece addebitate con l'invio del verbale di contestazione. Decorso il termine indicato, tuttavia, non è più ammesso il pagamento in misura ridotta della somma indicata nel preavviso e il verbale di contestazione è notificato al trasgressore nei tempi e secondo le forme previste dal Codice della Strada. Il trasgressore, o la persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta, avrà la possibilità, se lo ritiene opportuno, di proporre un eventuale ricorso entro i sessanta giorni dalla data di notifica.
La modifica al codice
Il decreto del Fare ha profondamente modificato ed integrato l'articolo 202 del Codice della Strada, introducendo la possibilità di ridurre del 30 per cento le sanzioni amministrative per molte violazioni, prevedendo l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronico. L'integrazione del comma 1, dell'articolo 202, ha di fatto statuito che, per le violazioni alle norme del Codice della Strada per le quali è previsto una sanzione pecuniaria, il trasgressore o l'obbligato in solido possono pagare la somma pari al minimo fissata dalle singole norme ridotte del 30 per cento, se il pagamento della sanzione è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale.
Con riferimento al quesito posto al Ministero dell'Interno, è stato evidenziato che la prassi amministrativa del cosiddetto "preavviso di accertamento" è regolamentata da ciascun Ufficio o Corpo di Polizia in modo autonomo e funzionale per cui, alcuni di questi , hanno ritenuto di non poter concedere lo sconto del 30%, perché gli avvisi bonari sono multe non ancora formalizzate.
Il Ministero dell'Interno, con il parere il commento, ritiene di concedere in ogni caso al trasgressore che è destinatario del preavviso, la facoltà di pagare in misura ridotta con l'applicazione dello sconto del 30% di cui all'articolo 202, comma 2 , del codice della Strada.
Per i tecnici del Viminale esigenza di semplificazione del procedimento e di equità sostanziale portano a valutare l'opportunità di accordare ugualmente il beneficio anche durante il tempo in cui il trasgressore può pagare in modo bonario, dopo la redazione del preavviso di accertamento e prima dell'invio del verbale. Tale scelta è assolutamente coerente con lo spirito della riforma che è stata introdotta con lo scopo di agevolare l'attività di riscossione immediata delle sanzioni amministrative.


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