osservatorio anci-ifel

Città sane, il modello di Udine al centro dello scambio con le città europee grazie al programma Urbact

di Simone d'Antonio

Il miglioramento della qualità della vita urbana e degli spazi pubblici passa attraverso il coinvolgimento di tutti i residenti, in particolare delle fasce più deboli con l'obiettivo di favorire l'inclusione e la coesione sociale. Favorire l'invecchiamento attivo attraverso politiche integrate, che affrontino una pluralità di temi che vanno dal rafforzamento dello spirito di comunità al miglioramento della gestione di spazi e strutture pubbliche, è l'obiettivo delle politiche condotte da numerosi Comuni italiani attivi in reti nazionali e europee sui temi della salute, come la Rete delle Citta Sane dell'OMS o il gruppo di lavoro Urban Health promosso dall'Anci.

L'esperienza di Udine
Udine rappresenta un esempio di come le politiche sull'invecchiamento attivo siano capaci di qualificare un'intera azione di governo locale in senso innovativo, favorendo la coesione intergenerazionale e innovando spazi e servizi capaci di diventare nel corso degli anni attrattori di nuovo sviluppo per l'intera comunità. L'esperienza della città friulana, premiata dal programma Urbact come una delle 97 buone pratiche europee che potrà essere trasferita nei prossimi mesi ad altre città europee, sarà ufficialmente presentata a città italiane, austriache, slovene e croate nel corso della visita studio prevista per il 7 dicembre (vedi il programma), che ripercorre tutte le diverse fasi di implementazione di una strategia che con il network Urbact Healthy Ageing aveva già trovato negli ultimi anni una sponda di confronto internazionale con esperienze di successo realizzate in altri paesi sullo stesso tema.
Il gioco rappresenta un elemento trasversale a diverse politiche che favoriscono la creazione condivisa di un paradigma di placemaking capace di costruire ponti tra generazioni e classi sociali diverse, a partire dall'uso di spazi come la Ludoteca comunale, i parchi pubblici e la Biblioteca polifunzionale o a iniziative come CamminaMenti, la Festa del Gioco da Tavolo o la Festa del Pi Greco dedicata a matematica e giochi di logica. Tali iniziative costituiscono nel loro insieme un originale pacchetto di attività che favoriscono la stimolazione cognitiva, fanno emergere ricordi e ravvivano il senso di appartenenza, contribuiscono a prevenire patologie come la demenza senile e invitano a scegliere stili di vita più sostenibili rendendo la scelta sana quella più semplice da compiere. La promozione di una strategia integrata di invecchiamento attivo, a cui l'Europa guarda con interesse soprattutto per la sua capacità di legarsi a quello spirito di comunità così forte nelle nostre città medie, diventa un elemento decisivo per ridisegnare la città in chiave sostenibile: arredo urbano, strade e piazze ma anche partecipazione e coinvolgimento civico sono gli aspetti riguardati dalla realizzazione di un modello che punta anche a contrastare solitudine e isolamento sociale, offrendo al contempo soluzioni replicabili in quartieri e periferie di città molto più grandi di Udine.
L'amministrazione locale ricopre il ruolo di facilitatore di processi di innovazione e iniziative messe in campo da una pluralità di soggetti attivi sul territorio, come università, associazioni e gruppi informali, che rappresentano il cardine di un'azione davvero inclusiva sul fronte dell'invecchiamento attivo. L'interesse di numerose città europee a replicare tale strategia nell'ambito del bando di Urbact per la creazione di Transfer Network, aperto fino al 10 gennaio, costituisce un incentivo ulteriore a raffinare tale modello e a rafforzare la presenza di Udine e dell'Italia in quelle reti urbane transnazionali decisive per rilanciare con forza i temi dell'invecchiamento attivo e della qualità della vita nelle politiche europee e globali su salute e sostenibilità.


© RIPRODUZIONE RISERVATA