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Social media e sviluppo urbano, le esperienze di Genova e Palermo in Europa con Interactive Cities

di Simone d'Antonio

L'interazione tra cittadini e amministrazioni locali attraverso le app e i social media rappresenta un elemento decisivo delle strategie di innovazione locale di un numero sempre più ampio di città europee, che utilizzano programmi e piattaforme Ue per discutere possibili nuove modalità di utilizzo di social e ICT per la crescita del territorio, in termini economici e di partecipazione civica.
Genova e Palermo rappresentano in Europa gli oltre mille Comuni italiani attivi su Twitter, Facebook e Whatsapp o impegnati nella realizzazione di app urbane nell'ambito del network Urbact Interactive Cities, che nel corso degli ultimi mesi sta mettendo a punto metodologie di utilizzo di tali strumenti innovativi possibilmente replicabili come modello da parte di città italiane ed europee.

La rete delle città
La prima rete di città europee focalizzate su un utilizzo partecipato e inclusivo delle piattaforme social sta focalizzando le sue attività sul ruolo che queste piattaforme possono avere per il coinvolgimento diffuso dei cittadini nei processi di decision making, la gestione condivisa dei servizi, la promozione turistica del territorio e la creazione di nuove opportunità economiche per l'intero contesto urbano. Dal coinvolgimento di stakeholder e startup fino all'utilizzo dei social per la promozione di botteghe storiche e piccole imprese del territorio, come sta avvenendo a Parigi, sono numerose le modalità con cui i social possono creare crescita diffusa nei contesti urbani, attraverso modalità innovative di coinvolgimento degli utenti.

Il modello social di Genova e Palermo
Genova punta invece a rendere strutturale il modello di coordinamento social tra Comune, istituzioni culturali e attori del mondo economico e produttivo (dall'aeroporto alla Confindustria passando per autorità portuale e squadre di calcio) per creare attraverso i social uno storytelling innovativo e condiviso con i comparti più vivi dell'economia locale, coinvolgendo gli utenti in una strategia che favorisca non solo la visibilità della città ma anche il suo posizionamento nei principali mercati europei e globali.
Palermo intende favorire l'utilizzo dei social media per favorire una maggiore fruizione dei servizi di trasporto locale, mettendo in rete le azioni realizzate da una pluralità di attori sul territorio (tra cui le startup giovani create da soggetti come Mobilita Palermo e Push) proprio attraverso una combinazione efficace tra piattaforme ICT e social. Portare a livello europeo la vivacità del dibattito italiano sul ruolo dei social media per la trasparenza e l'efficacia dell'azione delle pubbliche amministrazioni, testimoniato da iniziative come PA Social che coinvolgono istituzioni nazionali e locali, rappresenta l'evoluzione naturale di un dialogo che vede le città italiane protagoniste in Europa a partire da una messa in rete di saperi, competenze e visioni sviluppare nel corso degli ultimi anni.

Le esperienze in Europa
Da Lisbona a Ghent passando per Tartu, Debrecen, Murcia e la già menzionata Parigi, sono numerose le città che intendono dare il via a un coordinamento permanente tra politiche e strategie locali a partire dalla realizzazione di piani di comunicazione social integrati che tengano conto dell'impatto del digitale sulle future azioni di sostenibilità urbana. Immaginare i social media non solo come parte integrante dei piani di innovazione urbana ma come driver di crescita diffusa per il territorio è la frontiera ultima che le città di Interactive Cities stanno esplorando a partire da esempi eccellenti, come quelli di Helsinki e Amsterdam che stanno proprio in questi mesi approfondendo il legame tra open data e social media in nome di un collegamento che può costituire ulteriore opportunità di interconnettività tra persone, imprese e iniziative attive sul territorio.
Al contempo il progetto sta sviluppando un set di pratiche e conoscenze che si incrociano a quelle realizzate da altri network Urbact dedicati ai temi della smart city (Tech Town) e di millennials e digitale (Gen Y City) con l'intento di creare un cluster fra temi, esperienze e visioni capaci di influenzare le politiche europee sul tema e apportare un contributo decisivo per l'attuazione dell'Agenda urbana europea in materia di innovazione e digitale.


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