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Politiche urbane innovative: a Lecce la community delle città Urbact, UIA e Horizon 2020

di Simone d'Antonio

La capacità delle città italiane di fare innovazione e produrre politiche urbane di nuova generazione si misura anche con l'abilità di utilizzare al meglio le diverse fonti di finanziamento europee per accompagnare le varie fasi dei processi di innovazione locale, dalla progettazione partecipata degli interventi alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche avanzate. L'avvio da parte dell'Anci di una community nazionale per le politiche urbane innovative, che si riunirà a Lecce il 21 e 22 febbraio, risponde proprio alla logica di mettere in rete le città che maggiormente si stanno distinguendo sul piano nazionale ed europeo nell'utilizzo di diverse opportunità di finanziamento per promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale in maniera concreta e con interventi di qualità.

Le azioni innovative
Dalle città partecipanti al programma Urbact e Urban Innovative Action a quelle protagoniste di progetti Smart Cities Light House finanziati dal programma Horizon 2020 fino alle città del Piano periferie, sono numerosi i contesti urbani che stanno sperimentando in questi anni una serie di azioni innovative a partire dal confronto con altre realtà europee e nazionali. Mettere in rete tali realtà per approfondire la possibilità di un utilizzo combinato di diverse fonti di finanziamento è l'obiettivo che si punta a raggiungere a partire dall'incontro di Lecce, che avrà a sua volta luogo nell'ambito dell'incontro di progetto SmartEn City (http://smartencity.eu/), dedicato ai temi della riqualificazione energetica. Il progetto, che vede città come Tartu e Vitoria Gasteiz tra le leader dell'azione di scambio e Lecce tra quelle che puntano a replicarne i risultati nel proprio contesto locale, è un esempio significativo di quanto l'interazione tra diverse programmazioni europee costituisca un elemento di crescita per la capacità progettuale delle città.
Altri progetti Smart City Light House che coinvolgono città italiane, come Sharing City che coinvolge Milano, Londra e Lisbona, stanno allo stesso tempo favorendo l'emergere di azioni sul tema dell'economia condivisa che nel caso del capoluogo lombardo si intersecano agli interventi previsti nell'ambito di progetti Urbact sull'innovazione sociale (BoostInno, in collaborazione con Torino, Danzica e Barcellona) e di iniziative per la rigenerazione urbana sostenibile come Openagri, finanziato da Urban Innovative Action per la realizzazione di un polo agricolo innovativo.

L'azione di coordinamento
Mettere in luce la complementarietà dei diversi fondi per favorire un utilizzo congiunto e consapevole delle opportunità di finanziamento attive sul piano europeo e nazionale è l'obiettivo di fondo che tale inedita azione di coordinamento, nata su impulso di molte delle città partecipanti a tali programmi, punta ad avere in Italia stabilendo a sua volta un modello virtuoso di condivisione di innovazioni strategiche e metodologiche in atto nelle diverse città. L'azione di coordinamento tra diversi livelli di governance è strettamente legata anche a quelle forme di concertazione regionale che Anci sta promuovendo con i Tavoli Urbact, con l'obiettivo di favorire un'adesione sempre più massiccia e informata delle città italiane ai programmi europei.
In vista delle prossime scadenze dei bandi Urbact, Urban Innovative Action e Horizon 2020, la community nazionale per le politiche urbane innovative offrirà anche attraverso Agenda Urbana un presidio costante dei dibattiti tematici su rigenerazione urbana, partecipazione civica e innovazione sociale con l'obiettivo di rendere le città del coordinamento motori di un nuovo modello di confronto urbano in Italia.


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